Gli scarti del processo di vinificazione usati per le biomasse
18 agosto 2010 da Pask
In un futuro non troppo lontano, gli scarti della vinificazione si potranno adoperare all’interno del settore energetico e nel campo delle rinnovabili, come ad esempio le biomasse.
Hanno infatti la particolarità, tali scarti, di essere utilizzabili per la produzione del biogas, ma anche come alimentatori degli impianti che producono energia.
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La società Socabi sta sperimentando nuove tecniche nella produzione di energia rinnovabile tramite biomasse: da una parte ha raggiunto l’obiettivo di generare energia elettrica che soddisfi i bisogni di aziende e case, dall’altro quello di contribuire al ciclo produttivo di formazione dell’asfalto.
La Posidonia è da sempre un elemento imprescindibile per l’ecosistema marino, anche se il rinnovarsi di residui di foglie e fusti lungo la riva porta a numerosi problemi sia per la balneazione che per le autorità locali, dato la raccolta e lo smaltimento hanno un costo non indifferente.
L’Europarlamento chiede a gran voce una direttiva ad hoc per quanto riguarda i rifiuti organici, che comprenda anche delle regole vincolanti sul riciclaggio e sulla raccolta differenziata, oltre che a prevedere un sistema di classificazione sulla qualità dei differenti residui organici. La richiesta arriva dall’Europarlamento, ed è diretta alla Commissione europea e agli Stati membri.
La bio-raffinazione, uno dei settori più importanti per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’ambiente in generale, sta acquisendo sempre più rilevanza. E tutto ciò è confermato anche da un rapporto effettuato dal WEF, world economic forum, un’organizzazione indipendente internazionale, che ha sottolineato come gli sviluppi tecnologici che si stanno realizzando nel campo delle biomasse, rappresentano delle soluzioni senz’altro promettenti anche per quanto riguarda lo sviluppo economico e nuova occupazione.
L’industria che si occupa della bio-raffinazione, in questo momento, è chiamata all’arduo compito di rivestire un ruolo decisivo nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella realizzazione di un sistema energetico più adatto a rispettare l’ambiente.
Si terrà sabato prossimo, 26 giugno 2010, l’inaugurazione del primo impianto minibiogas, a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza.
Una delle società più importanti operanti nel settore dei combustibili derivanti da biomasse legnose e, in generale, nella produzione di energia “verde”, la Italian Pellets, ha presentato pochi giorni fa, nel pavese, a Corana, un nuovo impianto che riguarda la produzione di pellets.
Le biomasse sono di colpo diventate la risorsa più preziosa in Svezia: grazie infatti all’apporto di oltre un terzo del fabbisogno energetico del paese scandinavo, le biomasse hanno assunto il ruolo di fonte primaria di energia.
La verifica sulla qualità delle biomasse che vengono sfruttate nelle centrali di teleriscaldamento e nelle strutture che producono biocombustibili (come ad esempio cippato e pellets), è diventata la priorità per avere una gestione efficace ed efficiente degli impianti che producono energia.
Dopo che è entrato in vigore il decreto sugli incentivi per gli oli vegetali con lo scopo di erogazione della tariffa che comprende anche la quota di 0,28 euro per ogni kW, adesso il Ministero delle politiche agrarie dispone alcune regole programmatiche nei confronti della tracciabilità delle biomasse per quanto riguarda la produzione di elettricità. In relazione con la legge finanziaria del 2007, che si occupava dell’entrata in vigore di una misura che regolasse la materia, il ministero ha finalmente previsto il decreto corrispondente, che ieri è ha trovato pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Per adesso è ancora un semplice esperimento, ma nel caso in cui si riuscisse davvero a sfruttare, potrebbe trasformarsi in una risorsa energetica molto importante per l’Italia del sud. Stiamo parlando della pianta di cardo, e degli studi che l’Unità operativa dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom) del Cnr di Catania, sta effettuando, per provare a produrre elettricità, calore e biocarburanti.
Le bioenergie, nel nostro paese, rappresentano senz’altro un fulcro di risorse di rilevante interesse, anche grazie alle grandi potenzialità che accompagnano questo tipo di energie rinnovabili. Il settore delle biomasse appare in costante aumento, anche se ancora limitato da una regolazione “balbettante”.
Ormai sono giunti quasi al termine i lavori per la realizzazione del primo lotto dell’impianto a biomasse a Pistoia, più precisamente a Sammommè.
Secondo il presidente di Confagricoltura, questo sarà un anno decisivo per le sorti dello sviluppo delle energie cosiddette pulite o rinnovabili.
Fiera Bolzano in collaborazione con l’Assessorato all’urbanistica, ambiente ed energia della Provincia altoatesina organizza la terza edizione del concorso Klimaenergy Award. Il concorso avverrà nell’ambito di Klimaenergy, fiera delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che si terrà a Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. Nonostante manchino ancora parecchi mesi all’apertura della rassegna, segnaliamo con tanto anticipo il concorso poiché il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 31 luglio prossimo.
Si partirà da una pianificazione del territorio, più incentivi modulari, un’integrazione di filiere, la diffusione dei cosiddetti certificati bianchi all’agricoltura e lo sviluppo del biometano.
Optare per una caldaia a biomassa può essere la soluzione giusta se volete risparmiare in casa e rispettare l’ambiente: infatti potrete ridurre le spese che attualmente pagate per il riscaldamento a gas, fino ad un massimo dell’80%.