L’Italia entra a far parte del progetto Desertec
27 marzo 2010 da Emanuela M
L’Italia con la sua Enel Green Power e in collaborazione con gli spagnoli, rientra all’interno di uno dei progetti più all’avanguardia riguardo al settore delle rinnovabili, concentrandosi in particolare su una delle frontiere più innovative delle energie alternative, parliamo del solare termico a concentrazione.
Ebbene anche l’Italia rientra nel famosissimo progetto Desertec, ovvero una delle più ambiziose operazioni di rilancio delle rinnovabili
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Presentato presso le officine meccaniche Ocsam di Basaldella di Campoformido, in provincia di Udine, le quali hanno contribuito alla realizzazione, lo Specchio Lineare: innovativo sistema per lo sfruttamento dell’energia solare sviluppato dall’Università di Udine.
Il concetto di energia solare fotovoltaica e termodinamica è diventato oramai di uso comune, accessibile a chiunque e patrimonio della nostra cultura.
La nota azienda Ariston, presenta le nuove versioni degli scaldacqua Nuos, da 200 e 250 litri, capaci di sfruttare unicamente il calore dell’aria e riutilizzarlo come fonte rinnovabile, al fine di ricevere massimo comfort mantenendo un basso consumo energetico.
In occasione del grande evento “MecSpe” dedicato alle più moderne tecnologie di produzione, che si terrà a Parma nei giorni che fanno dal 25 al 27 Marzo, la Anie/Gifi ha deciso di organizzare un ciclo di ben 4 workshops interamente dedicati all’uso di tecnologie solari e fotovoltaiche da applicare ai moderni sistemi industriali.
Una nuova proteina scoperta nelle piante, potrebbe aprire una nuova fase di studi nel campo delle energia rinnovabile.
L’ateneo
Anche la nota azienda Samsung aderisce a “The Blue Earth Dream” volto alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente grazie ad una corretta informazione sui temi del risparmio energetico.
Il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung annuncia un nuovo imponente progetto che coinvolge l’attività di ben nove paesi del continente europeo.
Il 2010 secondo le previsioni di molti economisti sarà proprio l’anno del boom dell’energia rinnovabile, che abbatte costi e spese, permettendo agevolazioni fiscali e anche un risparmio energetico, per adeguarsi agli standard mondiali.
Dal 15 al 17 gennaio Pisa sarà il centro di gravità per tutti gli addetti del settore “energie pulite”: la città toscana sarà, infatti, la sede di “Energia 2010”, l’esposizione dedicata alla divulgazione e promozione delle nuove tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’edilizia ecosostenibile. L’evento vuole essere un’esauriente panoramica sulle offerte di enti ed aziende operanti nel settore energetico, permettendo agli utenti di avere uno spazio per affrontare ed approfondire il tema del risparmio energetico fornendo loro un contatto diretto con le aziende e gli enti.
In Italia la manovra finanziaria del governo, in particolare due emendamenti, è sotto accusa da parte del ministro dell’ambiente e dai produttori di energia rinnovabile, con la forte critica sui tagli che renderanno molto difficoltosa l’applicazione e lo sviluppo dei principi contenuti nel protocollo di Kyoto e comunque tolgono fondi ad una risorsa, quelle delle energie alternative, verso cui si dovrebbe invece investire.
E’ solo un primo punto di incontro, ma per quanto riguarda le energie rinnovabili e, in particolare, il fotovoltaico, la collaborazione tra Italia e Spagna sembra essere ben avviata.
Per quanto riguarda l’incentivazione e la promozione di aiuti efficaci e reali all’installazione di pannelli solari vi è in Italia una carenza che è sicuramente da tenere d’occhio con grande attenzione.
Il progetto Desertec ha fatto la scorsa settimana un passo avanti con la costituzione ufficiale della società Desertec Industrial Initiative. Un piano ambizioso che prevede di soddisfare con il solare a concentrazione del Sahara il 15% del fabbisogno elettrico europeo. Uno sguardo alle opzioni tecnologiche possibili per le centrali da realizzare nel progetto.