Venezia, in corso studio per ottenere energia dalle onde
14 novembre 2011 da Luigi V
Una città come Venezia, costruita sul mare, potrebbe sviluppare un sistema di produzione energetica che nasca proprio da questa fonte a portata di mano attraverso il moto delle onde. Attraverso le onde sarebbe infatti possibile produrre energia elettrica pulita con la quale ridurre la spesa energetica del comune.
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Gode di dimensioni tutt’altro che ridotte Proteus, l’attesissimo e rivoluzionario catamarano capace di produrre energia assolutamente pulita e sostenibile direttamente dallo sfruttamento delle maree.
L’energia delle onde potrebbe essere il vero punto di forza, nel campo delle rinnovabili, per la nazione australiana: non solo, perché potrebbe coprire anche più del fabbisogno energetico generale dell’Australia. E’ quanto comunicato dagli oceanografi del centro nazionale di ricerca denominato “Csiro”: in base al loro pensiero la più grande risorsa energetica per la nazione australiana proviene proprio dall’oceano Antartico, o meglio, dalle sue acque.
L’energia marina è la migliore, per quanto riguarda l’affidabilità, rispetto a solare ed eolico.
Anche il mediterraneo diventa green grazie all’ausilio di cinque istituzioni finanziarie pubbliche di stampo europeo che hanno deciso di istituire un fondo comune pubblico al cui interno far confluire un capitale da poter investire in progetti a basso tenore di carbonio nei paesi mediterranei più poveri.
La Puglia continua il suo cammino nel campo delle rinnovabili non solo favorendo la nascita di impianti fotovoltaici, ma anche promuovendo iniziative che favoriscano la nascita di nuove idee in campo ambientale.
In Danimarca e, più in generale nei paesi scandinavi, il settore delle energie rinnovabili è stato negli ultimi anni senza dubbio uno dei più sviluppati e anche incentivati.
La cenerentola delle fonti rinnovabili, per potenza installata, centri di ricerca e sviluppo e numero di operatori impegnati è sicuramente l’energia derivante dai moti ondosi. Ad essere sinceri di progetti vincenti in questo settore ce ne sono, però l’impossibilità di installazione di piccoli impianti con investimenti contenuti come potrebbero essere quelli dei privati, delle famiglie, al contrario di quanto avviene per il fotovoltaico o il mini-eolico, rende il mercato nel suo complesso poco appetibile.
Sono praticamente pronti i nuovi progetti per quanto riguarda l’energia idroelettrica nel Regno Unito.
La Spagna continua il suo veloce cammino nel campo delle rinnovabili verso un’economia sostenibile, come dimostrato dalle numerose notizie che ogni giorno ci giungono dal paese iberico. L’ultima novità nel campo della ricerca arriva dalla Anortec di Barcellona, e riguarda una fonte di energia ancora poco sviluppata e diffusa ma dalla grande potenzialità: l’energia dei moti ondosi.
Lo sfruttamento di fonti rinnovabili per la produzione di energia pulita è in continua evoluzione e, indubbiamente, vede alcune fonti energetiche premiate rispetto ad altre. Tuttavia, alcuni sistemi stanno avendo piccole rivincite su quanti, inizialmente, non credevano nel loro utilizzo.
Un importantissimo quanto audace progetto ha preso il via da qualche giorno in Scozia: produrre, entro il 2030, più energia di quella attualmente consumata, sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili, in particolare quella ricavata dal moto ondoso.