Gli USA e la China, diverbi per il fondo speciale per l’eolico
6 gennaio 2011 da Luigi V
E’ nata una sorta di guerra interna tra Cina e Stati Uniti, che si è esplicata con la petizione presentata dalle maggiori autorità statunitensi di United Steelworkers, un sindacato che ha accusato Pechino di sostenere economicamente ed illegalmente la produzione eolica. Per fare ciò il sindacato si è addirittura rivolto all’Organizzazione Mondiale del Commercio.
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Ecco che anche la Cina, che con la sua mole di produzione infiamma il sistema dell’inquinamento globale, ha deciso di fare un primo passo verso il controllo delle emissioni di CO2. Si tratta della riduzione dell’intensità energetica ponendo dei veri e propri vincoli sulle emissioni di anidride carbonica nel quinquennio 2011-15.
Le sorti dell’Eolico potrebbero cambiare presto?
L’eolico guadagna sempre più consensi: A palesare tale condizione la recente inaugurazione, svoltasi qualche giorno fa, dei lavori finalizzati alla realizzazione di un impianto ad energia eolica nei territori del Minnesota.
L’eolico diventerà presto una delle fonti energetiche primarie del nostro continente?
Ci siamo mai domandati quali sia stato l’impatto che le fonti rinnovabili hanno avuto sulla nostra popolazione e in particolar modo sulle generazioni precedenti?
Siemens ha diffuso un comunicato secondo cui interverrà in modo massiccio nel mercato eolico, con una fornitura record, che prevede la realizzazione di circa 260 turbine a Enel Green Power.
Nel momento in cui si parla di fonti rinnovabili, la maggior parte dei cittadini corre subito a pensare al fotovoltaico presente sui tetti, mentre eolico e geotermico vengono considerate solamente nella forma di grandi impianti.
Sempre meno vento nel nostro pianeta. E’ un fenomeno che si concentra soprattutto nell’emisfero settentrionale. E’ quanto risulta da una ricerca diffusa sulla rivista Nature Geoscience, realizzata da un’università francese. Secondo questo studio, la velocità delle masse d’aria, che è stata calcolata praticamente al livello del suolo, ha registrato un calo del 10% per quanto riguarda gli ultimi trent’anni.
Sono molto incoraggianti i dati che arrivano da un recente rapporto diffuso negli ultimi giorni da Greenpeace International e dal Global Wind Energy Council.
Come abbiamo già detto, Google investirà nell’energia eolica: un investimento imponente, che permetterà la realizzazione di un impianto eolico offshore nel Jersey Shore, con una rete che andrà dal New Jersey fino alla Virginia.
Google ha preso davvero a cuore le energie rinnovabili e vuol entrare nel mercato dell’eolico. Proprio mentre a Mountain View stanno lanciando la nuova web tv e presentano a tutto il mondo l’auto che si guida da sola, trovano il tempo per considerare il ruolo delle energie pulite e, inoltre, la creazione di un nuovo indice sull’andamento dei prezzi.
Ormai non è difficile considerare il fatto che la realizzazione di una nuova struttura energetica nel Mare del Nord è di fondamentale importanza in modo tale da poter sfruttare a pieno l’energia prodotta dai parchi eolici.
Ogni tecnologia può vantare ovviamente i suoi pro e i suoi contro e anche per l’energia eolica sembrerebbe essere giunto il momento di confrontarsi con questa situazione.
Sono arrivati a 294 gli stabilimenti eolici presenti sul nostro territorio al termine dello scorso anno. Per questo motivo la potenza complessiva è arrivata a 4898 megawatt, con un totale di 4250 torri diffuse su tutto il territorio nazionale.