Nuova scoperta per il Fotovoltaico: come aumentarne l’efficienza con materiali organici
3 settembre 2010 da EmanuelaMastrocinque
Il fotovoltaico sembra essere davvero in continua e costante crescita, lo confermano i progressi che ogni giorno mirano a potenziare tale settore sfruttandone al massimo potenzialità e risorse, come nel caso dell’ultima ricerca finanziata dal Ministero indiano per le Nuove Energie e portata avanti con massimo rigore dalla Sharda University, ricerca questa che apre nuove e importanti possibilità di sviluppo per gli impianti di fotovoltaico organico che, presto, si arricchiranno di nuove risorse grazie ai pigmenti delle gelatine e dei passati di verdure.
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Oramai è ufficiale, non servono ipotesi, congetture ed interpretazioni perché il nuovo Conto Energia è stato finalmente varato ed oramai è ufficiale, l’intero piano di incentivazione al fotovoltaico del prossimo triennio ha finalmente un volto e delle linee guida certe e imprescindibili direttamente approvate dalla tanto attesa Conferenza unificata Stato-Regioni. Il nuovo sistema entrerà in vigore il prossimo gennaio 2011 e resterà attivo per tutto il triennio successivo come previsto dall’art.12 del D.Lgs 387/2003.
Tra i tanti settori in cui si sono applicate le strutture fotovoltaiche, sicuramente il campo automobilistico è uno di quelli da cui proviene il maggior interesse e la più elevata varietà di soluzioni.
Anche il mediterraneo diventa green grazie all’ausilio di cinque istituzioni finanziarie pubbliche di stampo europeo che hanno deciso di istituire un fondo comune pubblico al cui interno far confluire un capitale da poter investire in progetti a basso tenore di carbonio nei paesi mediterranei più poveri.
L’Unione Europea ha deciso di consentire l’impiego del cadmio nella produzione di pannelli fotovoltaici, eliminando il divieto che vigeva e che vedeva tale sostanza inserita in una lista di materiali pericolosi. La decisione verrà valutata, dal punto di vista economico e, soprattutto, ambientale, nel 2014, anno in cui saranno verificate le conseguenze della scelta che sarà prorogata o annullata.
Inizia domani, e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 11 giugno, Intersolar Europe, la più grande esposizione dedicata all’industria dell’energia solare, nella città tedesca di Monaco presso il New Munich Trade Fair Centre. Sin da quando ha aperto i battenti, nell’ormai lontano ‘91, la fiera ha incrementato la sua importanza in tutto il mondo fino a divenire il palcoscenico preferito dalle maggiori società del settore per la presentazioni delle ultime novità, prodotti e soluzioni tecniche.
Presentati dalla CNPV Solar Power SA, agenda cinese leader nella costruzione di prodotti fotovoltaici, ha presentato nuovi moduli, dalla potenza compresa tra 295 Wp a 305 Wp, realizzati in silicio mono-cristallino a grande efficienza, da impiegare nella realizzazione di impianti di grosse dimensioni.
L’arrivo dell’estate segna, come sempre, un aumento dei consumi energetici, che spesso hanno causato inconvenienti per niente trascurabili nelle ore in cui il nostro consumo raggiunge il picco massimo.
Seguendo quanto già avvenuto in molte zone d’Italia, e anche nella stessa regione, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena (AESS) con il patrocinio dei Comuni di Castellarano e Casalgrande, lancia l’iniziativa di un gruppo di acquisto per impianti fotovoltaici, nei comuni appena citati.
Sembra proprio che il mondo delle energie rinnovabili, del fotovoltaico in particolare, e la Puglia siano legati da un rapporto sempre più stretto, alimentato dalle iniziative prese dalle amministrazioni pubbliche, dagli investimenti delle società del settore, sia italiane che estere, e dalla crescente consapevolezza della popolazione.
Così come molti altri paesi emergenti, anche l’India ha varato il suo piano energetico prestando particolare attenzione alle esigenenze del nostro pianeta e, di conseguenza, al mondo delle energie rinnovabili.
Puglia, ancora Puglia nelle cronache legate al mondo delle fonti energetiche rinnovabili; che si tratti di iniziative prese dalle amministrazioni locali, di investimenti fatti da grossi gruppi italiani o esteri o di innovazioni tecnologiche all’avanguardia, il “tacco” dello stivale è sempre in prima linea.
Il futuro delle energie rinnovabili vedrà gli impianti per la produzione di energia elettrica sempre più integrati nei nostri edifici fino a divenire (quasi) invisibili.
Alla stregua di altri comuni del resto d’Italia, che hanno già intrapreso una via del tutto simile, arriva in Campania, nella provincia di Caserta, il programma “Mille tetti per Capua”.
Investire un impianto fotovoltaico è una decisione non semplice da prendere, sia per i privati, sia per le imprese. Per queste ultime, i dubbi sono tanto maggiori quanto ridotta è la dimensione aziendale poiché, appare abbastanza ovvio, come la facilità di reperimento dei fondi necessari ad installare un impianto per la produzione di energia pulita, sia inversamente proporzionale alla grandezza, e di conseguenza alle risorse, di un’impresa. E allora per aiutare le piccole e medie imprese italiane ad effettuare una valutazione economica di un simile investimento, nasce un “simulatore”, promosso dal Gruppo UBI Banca, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Meccanica Industriale dell’Università di Brescia.
È stato presentato domenica 16 maggio presso Palazzo “Mochi Zamperoli” a Cagli, provincia di Pesaro-Urbino, il “Progetto di valorizzazione di un bene pubblico per uno sviluppo turistico sostenibile”.
La Puglia continua il suo cammino nel campo delle rinnovabili non solo favorendo la nascita di impianti fotovoltaici, ma anche promuovendo iniziative che favoriscano la nascita di nuove idee in campo ambientale.