Rinnovabili, 260 miliardi di investimenti nel 2011
18 gennaio 2012 da Luigi V
In una fase storica in un cui è la crisi economica a governare il mercato, la green economy si conferma anche nel 2011 come settore che non conosce crisi, nell’ultimo anno solare infatti gli investimenti sono stati, secondo i calcoli di Bloomberg New Energy Finance,260 miliardi di dollari.
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Quanto punta il nostro paese sulle
Enel Green Power
Tutti siamo a conoscenza dei recenti avvenimenti che hanno sconvolto il paese dei vulcani e dei ghiacci. O meglio, tutti dovremo esserne a conoscenza. Ma non siamo qui per parlare della situazione finanziaria e politica dell’ Islanda; siamo qui per parlare della sua situazione energetica. Ebbene si: l’Islanda nel 2007 produceva l’80% della sua energia grazie alle fonti rinnovabili. Soltanto il 20% veniva dallo sfruttamento di combustibili fossili.
Come arriva la tubazione dal tetto fino al bollitore, magari in cantina? A seconda della situazione e del tipo di casa, ci possono essere varie possibilità: si nasconde una tubazione già coibentata dentro un tubo pluviale aggiuntivo montato all’esterno della casa. Oppure si fa passare la tubazione per un pozzetto presistente attraverso la casa o attraverso una canna fumaria fuori uso. Oppure se nel contempo deve essere risanato anche l’involucro edilizio, la si può alloggiare nel nuovo isolamento esterno della facciata.
Nel corso del 2010, dopo la forte contrazione dell’anno precedente, la domanda di
Continuano gli investimenti di Enel Green Power nel settore geotermico, è infatti stato firmato un accordo tra EGP e Lampo Greengas che prevede la realizzazione di un impianto, capace di riutilizzare la CO2 che viene prodotta nella centrale geotermica che si trova in provincia di Pisa.
Grandi cifre quelle che è pronta ad investire Enel Green Power, ben cinque miliardi di euro per l’ulteriore crescita del colosso italiano delle fonti rinnovabili, gestito da Enel, una cifra ingente che fa ben sperare ecologisti e amanti della “green economy“.
I giacimenti di energia geotermica si distinguono in giacimenti a vapore secco, a vapore umido e ad acqua termale. Il primo tipo, che fornisce esclusivamente vapori a temperatura e pressioni elevate, è l’unico sfruttato industrialmente per la produzione di energia elettrica. Nei giacimenti a vapore umido è utilizzabile solo il 20% del flusso totale, mentre il restante 80% è costituito da acqua calda usata per il riscaldamento di ambienti, così come il terzo tipo.
I fattori principali di una crisi energetica sarebbero:
Nuovo cantiere già pronto in Costa Rica per un nuovo impianto idroelettrico a Chucas che consentirà di sviluppare una potenza pari a 50 MW, in questo modo si sempre più sentire l’impegno di 
