Rinnovabili, 260 miliardi di investimenti nel 2011
18 gennaio 2012 da Luigi V
In una fase storica in un cui è la crisi economica a governare il mercato, la green economy si conferma anche nel 2011 come settore che non conosce crisi, nell’ultimo anno solare infatti gli investimenti sono stati, secondo i calcoli di Bloomberg New Energy Finance,260 miliardi di dollari.
Tags: Fonti Rinnovabili, germania, Italia, stati uniti
Quanto punta il nostro paese sulle
Poco più di un quarto di tutta la
Il ricorso
I Consorzi di bonifica e di irrigazione si occupano di realizzare e gestire opere di difesa e regolazione idraulica, ma anche attività di provvista e utilizzazione delle acque, con il prevalente uso di irrigazione e di intervento per la salvaguardia ambientale. I Consorzi di bonifica e di irrigazione hanno messo a disposizione 180 mila chilometri di canali così’ come i bacini di raccolta idrica per la sfida del ‘mini idroelettrico’ per gli impianti fotovoltaici.
Grandi cifre quelle che è pronta ad investire Enel Green Power, ben cinque miliardi di euro per l’ulteriore crescita del colosso italiano delle fonti rinnovabili, gestito da Enel, una cifra ingente che fa ben sperare ecologisti e amanti della “green economy“.
Nuovo cantiere già pronto in Costa Rica per un nuovo impianto idroelettrico a Chucas che consentirà di sviluppare una potenza pari a 50 MW, in questo modo si sempre più sentire l’impegno di
Il Canada, che può vantare già il secondo posto come produttore al mondo per quanto riguarda l’energia idroelettrica, ha intenzione di non fermarsi qui.
Raccogliere l’energia proveniente dal mare, in linea teorica, è la mossa più semplice ed efficace della nuova “era del rinnovabile”: questa tesi è sostenuta dal fatto che il movimento delle onde rimane sempre lo stesso e non si presentano quindi i problemi di mancanza di vento dell’eolico oppure di assenza di luce per quanto riguarda l’energia fotovoltaica.
Per quanto riguarda l’accordo strategico raggiunto poco tempo fa, tra Italia e Serbia è stato siglato un patto nel settore energetico. Le rispettive aziende, Seci energia (una holding energetica che fa parte del gruppo Maccaferri) e l’azienda elettrica Elektropriveda Srbije (Eps), hanno così realizzato, pochi giorni fa, una joint venture che prevede la costruzioni di dieci centrali idroelettriche lungo il fiume Ibar, che si trova al sud della Serbia.
Anche il mediterraneo diventa green grazie all’ausilio di cinque istituzioni finanziarie pubbliche di stampo europeo che hanno deciso di istituire un fondo comune pubblico al cui interno far confluire un capitale da poter investire in progetti a basso tenore di carbonio nei paesi mediterranei più poveri.
L’energia idroelettrica continua ad essere in rapida espansione: sì, ma non nel nostro paese. La produzione di questo particolare tipo di energia, compresa quella idrodinamica, sta assumendo proporzioni importanti nel Regno Unito, grazie agli incentivi del governo, che dovrebbero aiutare a far aumentare il numero di impianti installati nel territorio inglese e in Galles.
Anche se gli Stati Uniti possono contare su una buona capacità installata, che può arrivare fino a 100 GW e un produzione elettrica che riesce a soddisfare fino al 7% delle esigenze elettriche di tutta la nazione.