A Lima arriva il primo Taxi solare
2 luglio 2010 da EmanuelaMastrocinque
L’energia solare, oramai è un dato di fatto, sembra essere in continua espansione, e a confermarlo gli innumerevoli progetti che coinvolgono tutti i campi della vita quotidiana.
Difatti che il solare e il fotovoltaico si siano rivelati ottime fonte di energia per favorire un trasporto efficiente e non inquinante, è una cosa quanto mai nota, basta guardarsi intorno stesso nelle nostre città per notare le rivoluzioni green ottenute nel settore dei mezzi pubblici, ma nonostante questo l’ultima notizia giunta dal Perù ha ugualmente entusiasmato tutti gli amanti del trasporto verde.
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L’Unione Europea ha deciso di consentire l’impiego del cadmio nella produzione di pannelli fotovoltaici, eliminando il divieto che vigeva e che vedeva tale sostanza inserita in una lista di materiali pericolosi. La decisione verrà valutata, dal punto di vista economico e, soprattutto, ambientale, nel 2014, anno in cui saranno verificate le conseguenze della scelta che sarà prorogata o annullata.
Incredibile ma vero, per il secondo anno consecutivo il settore del solare termico ha subito una sorta di deludente e quanto mai preoccupante involuzione, soprattutto per quanto attiene il calo di domande nell’itero comparto europeo.
Inizia domani, e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 11 giugno, Intersolar Europe, la più grande esposizione dedicata all’industria dell’energia solare, nella città tedesca di Monaco presso il New Munich Trade Fair Centre. Sin da quando ha aperto i battenti, nell’ormai lontano ‘91, la fiera ha incrementato la sua importanza in tutto il mondo fino a divenire il palcoscenico preferito dalle maggiori società del settore per la presentazioni delle ultime novità, prodotti e soluzioni tecniche.
Presentati dalla CNPV Solar Power SA, agenda cinese leader nella costruzione di prodotti fotovoltaici, ha presentato nuovi moduli, dalla potenza compresa tra 295 Wp a 305 Wp, realizzati in silicio mono-cristallino a grande efficienza, da impiegare nella realizzazione di impianti di grosse dimensioni.
L’arrivo dell’estate segna, come sempre, un aumento dei consumi energetici, che spesso hanno causato inconvenienti per niente trascurabili nelle ore in cui il nostro consumo raggiunge il picco massimo.
Seguendo quanto già avvenuto in molte zone d’Italia, e anche nella stessa regione, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena (AESS) con il patrocinio dei Comuni di Castellarano e Casalgrande, lancia l’iniziativa di un gruppo di acquisto per impianti fotovoltaici, nei comuni appena citati.
Sembra proprio che il mondo delle energie rinnovabili, del fotovoltaico in particolare, e la Puglia siano legati da un rapporto sempre più stretto, alimentato dalle iniziative prese dalle amministrazioni pubbliche, dagli investimenti delle società del settore, sia italiane che estere, e dalla crescente consapevolezza della popolazione.
Così come molti altri paesi emergenti, anche l’India ha varato il suo piano energetico prestando particolare attenzione alle esigenenze del nostro pianeta e, di conseguenza, al mondo delle energie rinnovabili.
Puglia, ancora Puglia nelle cronache legate al mondo delle fonti energetiche rinnovabili; che si tratti di iniziative prese dalle amministrazioni locali, di investimenti fatti da grossi gruppi italiani o esteri o di innovazioni tecnologiche all’avanguardia, il “tacco” dello stivale è sempre in prima linea.
Il futuro delle energie rinnovabili vedrà gli impianti per la produzione di energia elettrica sempre più integrati nei nostri edifici fino a divenire (quasi) invisibili.
Alla stregua di altri comuni del resto d’Italia, che hanno già intrapreso una via del tutto simile, arriva in Campania, nella provincia di Caserta, il programma “Mille tetti per Capua”.
Investire un impianto fotovoltaico è una decisione non semplice da prendere, sia per i privati, sia per le imprese. Per queste ultime, i dubbi sono tanto maggiori quanto ridotta è la dimensione aziendale poiché, appare abbastanza ovvio, come la facilità di reperimento dei fondi necessari ad installare un impianto per la produzione di energia pulita, sia inversamente proporzionale alla grandezza, e di conseguenza alle risorse, di un’impresa. E allora per aiutare le piccole e medie imprese italiane ad effettuare una valutazione economica di un simile investimento, nasce un “simulatore”, promosso dal Gruppo UBI Banca, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Meccanica Industriale dell’Università di Brescia.
“Anche per questo, c’è un’App”. Così recita lo spot televisivo di uno dei device elettronici più venduti, forse il più venduto, nella storia della tecnologia mondiale. Molti di voi avranno già capito che stiamo parlando del celeberrimo iPhone della Apple, lo smartphone più diffuso del globo, divenuto famoso anche grazie allo store online da cui è possibile acquistare contenuti e applicazioni.
Il fotovoltaico è la fonte energetica che, oltre a fornire un indubbio risultato positivo dal punto di vista ambientale, regala i maggiori vantaggi economici, principalmente grazie agli incentivi statali erogati a fronte dell’energia elettrica prodotta da privati, imprese o amministrazioni pubbliche.
Molte novità sono state presentate alla recente manifestazione Solarexpo, tenutasi a Verona dal 5 al 7 maggio, che ha fatto il pieno di visitatori, permettendo così agli operatori del settore di esporre al grande pubblico i vantaggi economici ed ambientali del fotovoltaico. Tra i vari prodotti, presentati anche i pannelli solari prodotti da Samsung.
Anche quest’anno, dal 1 al 16 maggio, si svolge la campagna di informazione sull’energia solare, inserita nel programma della Commissione Europea Intelligent Energy Europe, European Solar Days, che sta interessando amministrazioni locali, scuole, organizzazioni ambientaliste, aziende che operano nella green economy e, ovviamente, i cittadini.
Incredibile ma vero, la più grande compagnia petrolifera italiana balza agli onori delle cronache per la seconda volta nel giro di due giorni, grazie ad un progetto nel campo delle energie rinnovabili. A rendere merito ad Eni, questa volta, è stata l’AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale – che due giorni fa, nel corso della Giornata Airi per l’innovazione industriale, quest’anno dedicata alle “Opportunità della ricerca industriale italiana nel settore dell’energia”, ha consegnato all’ingegner Umberto Vergine, Direttore della Direzione Studi e Ricerche di Eni, il premio “Oscar Masi 2009 per l’innovazione industriale”.
Nonostante le parole dette qualche tempo fa dal suo Amministratore Delegato, Paolo Scaroni (per chi fosse interessato ecco il