Vecchio sci, nuova energia
25 dicembre 2009 da Dom
La neve, che negli ultimi giorni ha causato tanti disagi in Italia, soprattutto a quanti sono stati alle prese con treni o aerei, è, invece, attesa con ansia, ogni anno, dagli operatori turistici delle zone montane. Neve e vacanze fanno spesso rima con sci: sono migliaia le persone che praticano questo sport, più o meno seriamente, affollando, puntualmente in questo periodo, le innevate cime del bel paese e, analogamente, quelle di molti altri paesi del mondo.
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È di pochi giorni fa la notizia diramata dall’UNRAE, l’Unione Nazionale dei Rappresentanti Autoveicoli Esteri, dello storico sorpasso delle vetture a gpl o metano su quelle a benzina. A novembre in Italia le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa hanno raggiunto il 30,27% del mercato contro il 30,07 di quelle a benzina.
Fammi vedere l’etichetta e ti dirò chi sei: questo in sintesi, anche in maniera simpatica, la nuova formula adottata da Novamont, azienda leader nel settore delle bioplastiche.
Gli Stati Uniti si confermano pionieri in fatto di nuove tecnologie ad alto potenziale.
Ebbene sì, eliminare il traffico, ma soprattutto le emissioni nocive dei veicoli che ammorbano le nostre città non è un’utopia. Almeno è quanto si evince studiando il programma che porterà Spoleto ad essere la prima città ad emissioni zero di CO2.
A Copenhagen le aspettative erano molto alte, soprattutto per il gran parlare che si era fatto prima della conferenza da Stati Uniti e Cina, le principali “nemiche” del rinnovabili, visto gli altissimi ricavi derivanti da altre attività; ma non è tutto fumo quello che è uscito dalla riunione sul clima: infatti, tra le buone notizie, c’è quella che riguarda le ricerche effettuate dall’azienda IDC.
Anche fuori dal nostro paese si continua a sentire l’eco del grido d’allarme lanciato a Copenhagen dalla conferenza sul clima: serve sfruttare e studiare l’energia rinnovabili e ridurre il più possibile le emissioni di CO2.
Le iniziative che tendono alla riduzione dei gas serra e alla contemporanea salvaguardia quindi del nostro clima cominciano a diffondersi a macchia d’olio anche nel nostro paese.
Si moltiplicano nel nostro paese le iniziative concernenti l’utilizzo delle energie rinnovabili: a Roma è stato inaugurato l’impianto fotovoltaico Acea di Monte Mario, alla presenza del sindaco Gianni Alemanno.
Spoleto, più precisamente nella località di Cascia, è stato inaugurato ieri dal sindaco Gino Emoli, la struttura di cogenerazione ad alto rendimento (nel paese di Molinella), con la sua rete che porterà energia “verde”, snodandosi lungo quattro chilometri.
La capitale dell’Olanda sta diventando rapidamente un esempio di città sostenibile, ad altissimi livelli.
Una gran bella novità per quanto riguarda le lampadine ed il consumo di energia elettrica dovunque ci sia bisogno di illuminazione , a partire dalla casa fino ad arrivare agli uffici: è stata presentata ad Ecomondo 2009 (una fiera svoltasi recentemente a Rimini) Ekò, una lampadina made in Italy unica nel suo genere: non solo è a basso consumo energetico, ma è anche ottenuta a partire da materiali riciclati.
Ottenere il massimo con il minimo sforzo è una prerogativa dell’uomo. In futuro, nelle nostre case, questo sarà possibile grazie alla domotica: la disciplina che, con l’ausilio dell’innovazione tecnologica cerca di rendere la gestione della casa ”intelligente”, aumentando l’efficienza di tutti gli apparecchi, impianti e sistemi utilizzati in casa.
La Coldiretti registra un clamoroso boom dell’energia solare: incremento dell’800% per quanto riguarda l’energia derivata dagli impianti fotovoltaici ha trascinato l’Italia al quarto posto in questa speciale classifica mondiale.
Ci sono molte soluzioni in fatto di vetri e scegliere il vetro adatto alle proprie finestre non è cosa facile. Sul mercato sono disponibili molte soluzioni tecnologiche e c’è davvero l’imbarazzo della scelta e la scelta certamente non dipenderà soltanto dalla linea e dal design esterno dell’infisso, quanto dall’utilizzo che si vuole fare del luogo dove vengono installati i vetri: ci saranno ambienti dove non importerà molto la dispersione del calore, mentre altri dove sarà uno dei primi fattori di scelta dei materiali. Oggi, tra le soluzioni più innovative, ci sono le vetrocamere evacuate.