Aumenta il numero delle auto ecologiche, ma l’aria rimane inquinata
3 maggio 2010 da Pask
Cresce il numero delle auto ecologiche e anche quello delle persone che in città optano per i mezzi pubblici, lasciando a casa la macchina, ma i risultati che riguardano l’ambiente ancora non arrivano. Infatti, la qualità dell’aria che respiriamo, in concomitanza con il traffico elevato, rimanere uno dei problemi più importanti da risolvere per tutti i centri abitati italiani.
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Secondo un rapporto sul trasporto pubblico stilato da Eurotest, un consorzio rappresentato da 16 club automobilistici, presenti in 15 paesi, che occupa la posizione leader della Federazione internazionale dell’automobile, meglio conosciuta come Fia, la città di Roma , sotto il punto di vista dei trasporti low cost, è molto meglio di Parigi. In particolar modo grazie ai biglietti e alle tariffe sempre a buon mercato, la città capitolina riesce ad avvantaggiarsi nettamente rispetto alla capitale transalpina.
Ecco finalmente che si sono tolti i veli dai bellissimi prototipi che rispettano l’ambiente, realizzati dalla BMW. Si tratta del modello Concept ActiveE, che è stato costruito studiando la Serie 1 Coupé, innovandola con un motore interamente elettrico e un nuovissimo sistema che permette un elevato risparmio di corrente, in grado di utilizzare al meglio le funzioni integrate nella vettura.
Continuare sulla strada della eco sostenibilità rispettando l’ambiente e garantendo la qualità della vita, sviluppata parallelamente al processo di ricerca degli ultimi anni.
Probabilmente in Australia non ne avevano tutto questo bisogno, ma i nuovi autocarri Fuso Canter Eco Hybrid, prodotti da Mitsubishi, passeranno sicuramente alla storia.
Sembra quasi incredibile, ma molte volte può succedere che, dopo aver acquistato un’auto elettrica, si faccia più male all’ambiente di quanto non succedeva con una vettura normale.Strano, vero? Invece non è un’ipotesi poi così remota, perchè le reti elettriche da cui assorbono l’energia le vetture, sono assolutamente obsolete e non intelligenti e, in molti casi, sono realizzate attraverso le fonti fossili e non quelle pulite.
A volte l’uomo arriva veramente a realizzare delle meraviglie incredibili.
Un nuovo progetto, denominato IMPETUS (acronimo che sta per idrogeno marino per energie terrestri utilizzabili e sostenibili) verrà presentato domani mattina presso l’aula magna del Polo Universitario di Trapani, all’interno dei una conferenza sulle energie rinnovabili.

Impetus è il nuovo progetto proposto dal dipartimento di Ricerca Energetica e Ambientale dell’università di Palermo in collaborazione con il Consorzio universitario della provincia di Trapani e la società Sges.
L’energia che viene prodotta attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili, sta avendo sempre più successo rispetto al possibile utilizzo del nucleare.
Tre anni di test (2010 – 2012), 14 camion Volvo FH impegnati, 28 milioni di euro, di cui 8 finanziati dall’Unione Europea, più di 7 società coinvolte: sono questi i numeri del progetto europeo, rientrante nel programma quadro FP7-Energy dell’UE, per lo sviluppo e la produzione su vasta scala di Bio – Di-Metil-Etere (DME), coordinato da Volvo Trucks. Il DME è un gas ad oggi utilizzato prevalentemente nelle bombole spray; esso può essere prodotto a partire dal gas naturale e da vari tipi di biomasse, in quest’ultimo caso prende il nome di Bio-DME.