Auto elettriche inutili senza alimentazione rinnovabile
1 febbraio 2012 da Luigi V
Come sostenuto fortemente dall’associazione Greenpeace, è controproducente acquistare un’auto elettrica se poi la si alimenta con l’alimentazione domestica non rinnovabile. Un’alimentazione di questo tipo infatti comporta un inquinamento maggiore dell’auto elettriche paradossalmente rispetto a quelle a benzina.
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La novità elettrica più piccola che ci sia sta per sbarcare anche sul mercato automobilistico italiano infatti la
Un nuovissimo impianto fotovoltaico montato a Roma, presso il parcheggio del centro commerciale Commercity, in maniera sopraelevata nel parcheggio ha dimostrato chiaramente come sia possibile usufruire degli infiniti vantaggi del fotovoltaico senza occupare il suolo con i pannelli.
A differenza delle attuali
Come oramai sappiamo tutti, le auto elettriche stanno diventando sempre più velocemente una realtà consolidata nel nostra paese e soprattutto nel mondo. Sono sempre di più i comuni cittadini che scelgono di comperare
Un dato è certo, l’auto del domani è quella elettrica! Non è poi cos’ difficile infatti predire che il nuovo futuro delle automobili sarà all’insegna delle tecnologie green, l’unica cosa che resta da capire piuttosto è quale sarà il modello più accattivante e capace di attirare il maggior numero di clienti. Difatti sono numerosi i modelli di auto elettriche in fase di sbarco sul mercato in questi mesi,e pare che tale processo proseguirà ancora per tutto il 2011, ma quindi.. tra tutta questa miriade di nuove proposte, quale sarà quella che poi effettivamente vincerà la sfida di questo segmento del mercato?
La mobilità sostenibile sta diventando una vera e propria strategia di mercato, tanto che negli ultimi anni sono numerosi i marchi che hanno investito in tal senso, ultimo (ma solo in ordine temporale) il marchio BMW che sembra essere talmente convinto delle potenzialità del suo ultimo prodotto automobilistico “Megacity” che,
L’impatto ambientale che caratterizza le batterie agli ioni di litio potrebbe essere meno elevato di ciò che si pensa fino a questo momento. Infatti, il primo studio sull’impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di tali batterie, da cui dipende la fortuna delle auto e dei veicoli elettrici, è stato sviluppato dai ricercati di Empa.
E’ meglio non chiamarla ibrida: stiamo parlando della nuova Oper Ampera. In Germani, esiste una definizione ancora più appropriata, ovvero Erev (Extended range electric vehicle), che in pratica significa un veicolo elettrico ad autonomia estesa.
Negli ultimi mesi si sta tanto discutendo dell’avvio allo smantellamento delle vecchie cabine telefoniche, simbolo di un’intera generazione a cui tutti noi restiamo ancora inevitabilmente attaccati.
Sembra quasi incredibile, ma molte volte può succedere che, dopo aver acquistato un’auto elettrica, si faccia più male all’ambiente di quanto non succedeva con una vettura normale.Strano, vero? Invece non è un’ipotesi poi così remota, perchè le reti elettriche da cui assorbono l’energia le vetture, sono assolutamente obsolete e non intelligenti e, in molti casi, sono realizzate attraverso le fonti fossili e non quelle pulite.