La pianta di cardo: ecco la nuova risorsa energetica dell’Italia meridionale
21 aprile 2010 da Pask
Per adesso è ancora un semplice esperimento, ma nel caso in cui si riuscisse davvero a sfruttare, potrebbe trasformarsi in una risorsa energetica molto importante per l’Italia del sud. Stiamo parlando della pianta di cardo, e degli studi che l’Unità operativa dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom) del Cnr di Catania, sta effettuando, per provare a produrre elettricità, calore e biocarburanti.
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Ormai sono giunti quasi al termine i lavori per la realizzazione del primo lotto dell’impianto a biomasse a Pistoia, più precisamente a Sammommè.
Secondo il presidente di Confagricoltura, questo sarà un anno decisivo per le sorti dello sviluppo delle energie cosiddette pulite o rinnovabili.
Presentata oggi ad Aosta la Fiera Rigenergia 2010, arrivata ormai alla quarta edizione, e che mira ad essere, come dichiarato dall’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret
E’ quasi giunta l’ora ormai della presentazione del piano nazionale riguardante le biomasse, che l’Italia porterà a Bruxelles, il prossimo giugno.
In Basilicata ogni anno ci sarebbe la possibilità di produrre più di 452mila tonnellate di paglie, ma anche circa 50mila tonnellate di rimi e rametti che derivano da potatura.
Si avvicina la primavera e con essa le belle giornate, dovute al clima mite della nostra bella Italia, illuminata da uno splendido sole per lunghi periodi dell’anno; sole portatore di calore, gioia… ed energia!
Raggiungono un importante accordo i due noti colossi del mondo agricolo, il Gruppo Cariparma FriulAdria e la Coldiretti, che hanno deciso di iniziare un’attività collaborativa volta ad incentivare, sia la produzione di energie alternative da fonti rinnovabili, sia la vendita diretta dei prodotti agricoli.
Realizzato il collaudo dell’impianto per la biostabilizzazione dei rifiuti realizzato dal Consorzio A.T.O. Ba 2 (Ambito territoriale ottimale) in collaborazione con AMIU Spa. Una conferenza stampa tenutasi nella sala della giunta del Comune di Bari ha illustrato alla stampa il funzionamento dello stabilimento costato 14 milioni di euro, interamente finanziati da fondi POR 2000-2006.
“La Torcia su Roma” è partita due giorni fa da Milano: una fiaccola alimentata da fonti pulite che accompagnerà la nuova edizione – siamo ormai giunti al sesto anno – di “M’illumino di meno”, campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa dalla trasmissione di Radio 2 Caterpillar.
Mentre in Italia continuano le discussioni sul nucleare, anche se in molti casi il rinnovabile sta diventando una piacevole realtà, in Europa si pensa a come utilizzare l’energia rinnovabile.
Tre anni di test (2010 – 2012), 14 camion Volvo FH impegnati, 28 milioni di euro, di cui 8 finanziati dall’Unione Europea, più di 7 società coinvolte: sono questi i numeri del progetto europeo, rientrante nel programma quadro FP7-Energy dell’UE, per lo sviluppo e la produzione su vasta scala di Bio – Di-Metil-Etere (DME), coordinato da Volvo Trucks. Il DME è un gas ad oggi utilizzato prevalentemente nelle bombole spray; esso può essere prodotto a partire dal gas naturale e da vari tipi di biomasse, in quest’ultimo caso prende il nome di Bio-DME.
Dovete cambiare caldaia? Scegliete la biomassa anziché il gas. Potrebbe rivelarsi economicamente vantaggioso oltre che fare meno male al clima. Un piccolo vademecum per conoscere meglio vantaggi e punti deboli degli impianti a legna, cippato o pellet per la casa.