Decreto rinnovabili, Berlusconi “Si va avanti”
12 marzo 2011 da Luigi V
Interpellato riguardo al decreto sulle fonti rinnovabili il premier Silvio Berlusconi risponde dicendo che si tratta di un adeguamento di fondi necessario del quale però non bisogna preoccuparsi troppo, si tratta infatti di un semplice adeguamento al livello degli altri paesi europei.
Tags: decreto, Fonti Rinnovabili, Governo Italiano, incentivi
La bozza del decreto rinnovabili 2020 è stata finalmente approvata e pare che già siano state sollevate polemiche e reazioni negative da parte degli addetti ai lavori, primi tra tutti i gruppi Assosolare e Aper.
Dopo che è entrato in vigore il decreto sugli incentivi per gli oli vegetali con lo scopo di erogazione della tariffa che comprende anche la quota di 0,28 euro per ogni kW, adesso il Ministero delle politiche agrarie dispone alcune regole programmatiche nei confronti della tracciabilità delle biomasse per quanto riguarda la produzione di elettricità. In relazione con la legge finanziaria del 2007, che si occupava dell’entrata in vigore di una misura che regolasse la materia, il ministero ha finalmente previsto il decreto corrispondente, che ieri è ha trovato pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Partito il riassetto della Normativa vigente per l’energia geotermica.
Nuovi sviluppi in materia di geotermia: un nuovo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri in data 22 dicembre 2009, attende, la risposta ad’una richiesta d’intesa con Conferenza unificata oltre che il parere del Consiglio di Stato.Il decreto, denominato “Riassetto della normativa su ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche”, si propone obiettivi importanti, come garantire un vero e proprio regime concorrenziale volto all’utilizzo delle potenzialità geotermiche.
Nei giorni passati, il Ministro dello Sviluppo Economico ha sottoscritto un decreto ministeriale che introdurrà nuovi “contratti di innovazione tecnologica”. La misura appena ufficializzata inserirà, secondo le stime del MSE, investimenti volti ad incentivare ricerche e studi stimolando fortemente il mercato del lavoro per studiosi e ricercatori.