Nucleare in Italia: Prestigiacomo si reca negli Usa per assistere al MEF
23 luglio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Il nucleare in Italia sembra essere oramai piuttosto che un fatto concreto quasi una sorta di idea ancora fortemente indeterminata e quasi, a dir poco, vacillante.
Da poco il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, tornata i Italia dopo il viaggio negli Stati Uniti per una tre giorni dedicata ad alcuni dei più scottanti temi riguardanti l’energia nucleare ovvero l’aspetto sempre troppo sottovalutato, a nostro avviso, della sicurezza e dei pericoli dettati dalle centrali.
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Buone notizie per quanto riguarda la concessione degli incentivi 2010, in quanto Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato una nuova procedura da svolgere direttamente sul web per quanto riguarda la registrazione dei venditori per la concessione degli incentivi 2010.
Anche la Polonia si tinge di verde, a confermarlo lo studio “The outlook on wind energy development in Poland till 2020” redatto dall’illustre “Institute Renewable Energy” facente capo alla Commissione Polacca della Wind Energy Association.
La città di Bari ha appena indetto un bando per le aziende che vogliono aggiudicarsi una serie di lavori volti a migliorare l’efficienza energetica, prevedendo in più, l’ installazione di impianti per la produzione di energia da pannelli fotovoltaici, che saranno collocati sui tetti di edifici scolastici comunali e strutture sportive.
Tre anni di test (2010 – 2012), 14 camion Volvo FH impegnati, 28 milioni di euro, di cui 8 finanziati dall’Unione Europea, più di 7 società coinvolte: sono questi i numeri del progetto europeo, rientrante nel programma quadro FP7-Energy dell’UE, per lo sviluppo e la produzione su vasta scala di Bio – Di-Metil-Etere (DME), coordinato da Volvo Trucks. Il DME è un gas ad oggi utilizzato prevalentemente nelle bombole spray; esso può essere prodotto a partire dal gas naturale e da vari tipi di biomasse, in quest’ultimo caso prende il nome di Bio-DME.
Supercar e sostenibilità, un binomio non proprio diffuso, anzi, diciamo che sono due termini che stanno agli antipodi! Questo almeno, fino a poco tempo fa: il 2010 sarà, infatti, l’anno della “rivoluzione” per una delle più rinomate case automobilistiche mondiali…la Lamborghini. Parte quest’anno un progetto, annunciato nel 2009, che porterà la casa di Sant’Agata Bolognese a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 35% entro il 2015.
Dal 15 al 17 gennaio Pisa sarà il centro di gravità per tutti gli addetti del settore “energie pulite”: la città toscana sarà, infatti, la sede di “Energia 2010”, l’esposizione dedicata alla divulgazione e promozione delle nuove tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’edilizia ecosostenibile. L’evento vuole essere un’esauriente panoramica sulle offerte di enti ed aziende operanti nel settore energetico, permettendo agli utenti di avere uno spazio per affrontare ed approfondire il tema del risparmio energetico fornendo loro un contatto diretto con le aziende e gli enti.
Arriva dagli Stati Uniti l’annuncio di una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico. I ricercatori dei Sandia National Laboratories – laboratorio del Department of Energy statunitense, che si occupa principalmente di ricerche nucleari in campo militare – hanno sviluppato celle micro-fotovoltaiche (glitter): prodotte da cristalli di silicio, hanno uno spessore compreso tra i 14 e i 20 micrometri (un capello umano è circa 70) ma la stessa efficienza delle celle attuali.
Un miglio di strada a quattro corsie potrebbe fornire energia a più di 400 abitazioni, se si sostituisse l’asfalto della pavimentazione con moduli fotovoltaici Solar Roadways. Lo hanno calcolato Scott e Julie Brusaw basandosi sui consumi medi nordamericani, 4 ore di insolazione medie al giorno e una efficienza del 15% dei pannelli.
Uno strato sottilissimo di nanotubi e’ in grado di respingere acqua e polvere da una superficie. Se applicato al vetro di protezione di un pannello fotovoltaico ne diminuisce i costi di manutenzione e ne aumenta il rendimento. La polvere forma uno schermo che ombreggia il pannello, impedendo alla luce di arrivare a destinazione e ne può abbassare il rendimento fino al 30%.
Il summit sul cambiamento climatico non poteva trovare sede migliore, almeno nel Vecchio Continente: Copenaghen, da una ricerca stilata dall’Economist Intelligence Unit per conto della Siemens, risulta infatti la città europea più verde. Sul podio salgono anche Stoccolma e Oslo, a rinvigorire il luogo comune delle città nordiche pulite e funzionali. Chiude la graduatoria Kiev.
Una gran bella novità per quanto riguarda le lampadine ed il consumo di energia elettrica dovunque ci sia bisogno di illuminazione , a partire dalla casa fino ad arrivare agli uffici: è stata presentata ad Ecomondo 2009 (una fiera svoltasi recentemente a Rimini) Ekò, una lampadina made in Italy unica nel suo genere: non solo è a basso consumo energetico, ma è anche ottenuta a partire da materiali riciclati.
Ci sono molte soluzioni in fatto di vetri e scegliere il vetro adatto alle proprie finestre non è cosa facile. Sul mercato sono disponibili molte soluzioni tecnologiche e c’è davvero l’imbarazzo della scelta e la scelta certamente non dipenderà soltanto dalla linea e dal design esterno dell’infisso, quanto dall’utilizzo che si vuole fare del luogo dove vengono installati i vetri: ci saranno ambienti dove non importerà molto la dispersione del calore, mentre altri dove sarà uno dei primi fattori di scelta dei materiali. Oggi, tra le soluzioni più innovative, ci sono le vetrocamere evacuate.
Avete mai pensato di mettere in casa vostra un computer di legno? Potrebbe avere un bell’aspetto oltre che, chiaramente, potrebbe essere un’idea rispettosa dell’ambiente ed adatta a diminuire e combattere il problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici.
La Yanko Design ha pensato di creare computer biodegradabili: se esistono le macchine fotografiche ed i cellulari usa e getta in carta, perché non realizzare notebook facilmente biodegradabili impiegando materiali a basso impatto ambientale come ad esempio la carta riciclata?
Avete mai pensato alla dispersione dell’energia che procurano vetri non buoni nelle finestre dei nostri uffici e dei nostri appartamenti? Edifici trasparenti, facciate vetrate e grandi aperture. Belle, senza dubbio. Ma energeticamente poco convenienti. Tuttavia, mantenere caldi in inverno e freschi d’estate ambienti molto vetrati, senza il ricorso alla climatizzazione artificiale, non è impossibile. L’importante è saper scegliere il giusto tipo di vetro. Che forse non è una cosa così semplice nè troppo facile e fattibile da tutti i comuni mortali.
Credete sia impossibile utilizzare la carta per costruire edifici? beh, niente di male, lo pensavo anche io fin quando non ho letto di Shigeru Ban che è un architetto giapponese la cui fama deriva appunto dagli insoliti materiali usati per realizzare edifici: la carta e il cartone da riciclare.
Il risparmio deriva anche dai materiali utilizzati nel fare le cose. Perchè dunque non utilizzare carta riciclata per i prossimi regali di Natale? Un esempio potrebbe essere la produzione di bigliettini, buste e quant’altro producendo la carta riciclata utilizzando materiali che già si hanno in casa. Oltre ad essere certamente un’operazione eco-sostenibile è pure un modo per stare insieme in famiglia e autoprodurre qualcosa di bello da regalare a qualche caro, a qualche amico o alla propria ragazza/o stupendola!