Il nucleare si è arenato: ecco il collasso di “una giovane” tecnologia!
12 luglio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Il nucleare, come visto negli ultimi mesi, si sta pian piano inserendo nella nostra società tanto che secondo le principali previsioni, si paventa un ritorno a pieno regime di tale fonte energetica nel contesto italiano a partire dal 2011 ( tanto che qualcuno ha definito la data in questione “l’anno della rinascita nucleare”), eppure analizzando le tabelle di marcia stimate dal Governo sembra proprio che l’intero comparto viaggi con ben sei mesi di ritardo.
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Secondo le parole di Simone Togni, il presidente dell’associazione nazionale energia del vento, il sistema dell’eolico italiano può respirare un po’.
Anche il mediterraneo diventa green grazie all’ausilio di cinque istituzioni finanziarie pubbliche di stampo europeo che hanno deciso di istituire un fondo comune pubblico al cui interno far confluire un capitale da poter investire in progetti a basso tenore di carbonio nei paesi mediterranei più poveri.
Pochi giorni fa il grido di allarme lanciato da Anev, insieme alle altre associazioni che operano nel settore eolico: oggi l’associazione nazionale dell’energia del vento ritorna alla carica per fare in modo che la propria voce venga ascoltata. Secondo gli studi e i calcoli effettuati dall’Anev, l’attuazione dell’articolo 45, disposto dalla manovra finanziaria, recentemente approvata dal governo italiano, avrebbe un effetto altamente negativo sul settore delle energie rinnovabili.
Nell’ultimo periodo parecchi sono i siti, i blog e le fanzine che parlano di risparmio energetico e di consumo critico, ma, nel dettaglio, cosa si intende per risparmio energetico, e quali sono le migliori strategie per metterlo veramente in pratica?
L’Antitrust segnala al Governo alcune importanti irregolarità che negli ultimi anni stanno emergendo in maniera sempre più frequente nel settore della produzione attinente alle energie rinnovabili.
Un vero e proprio putiferio: questo è quello che sta succedendo nel settore dei carburanti. Ci sono tre soggetti che stanno occupando la scena: le associazioni dei consumatori che non smettono di lanciare l’allarme contro il rincaro dei prezzi, la Figisc-Confcommercio (ovvero la federazione italiana gestori impianti stradali carburanti), che evidenzia svariati errori nel calcolo degli aumenti del prezzo della benzina, effettuato dalle associazioni che tutelano i consumatori.
I maggiori produttori di energie alternative scoprono con rammarico che, la tanto attesa Conferenza Unificata che avrebbe dovuto puntare l’attenzione sui nuovi assetti delle politiche volte al sostegno delle rinnovabili, non è stata purtroppo convocata.
L’energia eolica sta avendo un grandissimo successo in Italia, tanto da risultare in forte crescita.
Parlavamo pochi giorni fa degli eco incentivi auto 2010 a cui sta lavorando il governo.
Nuovi sviluppi in materia di geotermia: un nuovo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri in data 22 dicembre 2009, attende, la risposta ad’una richiesta d’intesa con Conferenza unificata oltre che il parere del Consiglio di Stato.Il decreto, denominato “Riassetto della normativa su ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche”, si propone obiettivi importanti, come garantire un vero e proprio regime concorrenziale volto all’utilizzo delle potenzialità geotermiche.
L’Italia purtroppo continua a registrare una lenta crescita nel sistema del fotovoltaico che nello scorso anno ha toccato quota 1000 MW installati, cifre ampiamente superate dal Giappone e dalla Germania già nel 2004. Investire nel fotovoltaico, secondo l’indagine svolta e presentata a Roma alcuni giorni fa, significherebbe determinare una razionalizzazione delle spese pari a 29 miliardi di euro, causando un impatto totale sull’intero sistema economico di una somma che si aggira sui 65 milioni di euro.