Eolico offshore
14 ottobre 2011 da Daniela F
Sono stati resi noti i risultati finali dello studio che è stato effettuato per realizzare il primo sistema di connessione centralizzata per i parchi eolici marini, seminati tra il mare del Nord ed il mar Baltico. Questa sarà una rete che verrà denominata offshore Grid ed i dati pubblicati comunicano che si possono fare notevoli economie sui costi di realizzazione previste. Il progetto, che è cofinanziato dalla Commissione europea, si potrà utilizzare in tutte le singole connessioni tra le pale marine e la terraferma, concentrandole tutte su un unico hub.
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Investimenti no-stop per Enel Green Power, la controllata di Enel nel settore energetico che espande il suo territorio anche negli Stati Uniti, come si rende noto in una nota emessa dalla società, quotata in borsa. L’azienda italiana ha infatti rilevato la quota di maggioranza di un impianto situato in Oklahoma attraverso l’acquisto di TradeWindEnergy che ha rilevato quindi il 15%.
Ci sono voluti nove mesi di lavoro e tanto impegno per la realizzazione dei due grandi impianti fotovoltaici in Francia realizzati da parte della multinazionale belga Enfinity nella città di Pumichel. Si tratta di ben 79.000 moduli che generano ben 18,2 MW di potenza complessiva.
I mulini a vento sono stati impiegati per un lungo periodo di tempo. Alla maggior parte di noi viene da pensare delle versioni olandesi, utilizzate per le pompe di drenaggio e macinare il grano, alcuni sono giunti a 700 anni. Ma le macchine con scopi disparati costruite per sfruttare il vento risalgono già all’impero romano.
L’oramai sempre più inflazionato mondo dell’
I parchi eolici stanno causa un mare di polemiche, in particolare quelli off-shore previsti in Sardegna, che hanno attivato la mobilitazione di tanti esponenti politici e associazioni ambientaliste contrarie alla costruzione di tali impianti.
E’ partita un’importante iniziativa, volta a perseguire nel modo più giusto ed efficace il potenziale delle fonti rinnovabile, in modo anche da rispettare le direttive UE in tema di ambiente: nove paesi europei, ovvero Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Norvegia e Lussemburgo hanno preso parte ad un grande progetto che si propone di realizzare un grandissimo network sotto il Mar del Nord, che ha lo scopo di collegare molti impianti per la produzione di energia pulita.