Arriva la norma per smaltimento e riciclo pannelli fotovoltaici

La filiera del fotovoltaico non si estende solo alla parte degli investimenti, ma il ciclo vitale dei pannelli deve essere seguito fino alla fine del proprio corso, in particolare al momento dello smaltimento dei moduli, che finalmente può godere di una propria norma che stabilisce qual è il modo corretto di smaltirli.

Secondo la norma dovranno essere le stesse aziende che producono i moduli ad interessarsi del ciclo di smaltimento e riciclo dei pannelli. Il tutto sarà possibile attraverso la creazione di un nuovo consorzio apposito che si interesserà di salvaguardare l’integrità ambientale dovuto allo smaltimento e riciclo dei pannelli. La norma entrerà in vigore a partire dal 30 giugno 2012, giorno a partire dal quale si potrà affermare con fierezza la possibilità di smaltire e riciclare pannelli fotovoltaici csenza danneggiare in alcun modo l’ambiente.

A stabilire l’introduzione della nuova norma è la direttiva europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, senza contare il decreto già presente all’interno del IV conto energia del 2011, che introduceva come clausola indispensabile, per l’accesso ai vari incentivi, la necessità di smaltire i pannelli. A sostenere l’impossibilità di andare avanti senza una legge di questo tipo è stato anche il direttore generale di ReMedia, ovvero una delle aziende che si interesserà della raccolta e riciclo degli impianti, che ha affermato: “In Italia, nel gennaio 2012, sono stati superati i 330.000 impianti in esercizio, con una crescita in due anni in termini di numerosità degli impianti del 450%”.

La normativa entrando nel dettaglio della parte legislativa afferma a tal proposito: “Per gli impianti che entrano in esercizio successivamente al 30 giugno 2012, il soggetto responsabile pè tenuto a trasmettere al GSE, in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, la seguente ulteriore documentazione: a) certificato rilascio dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli”.

A sostenere i benefici del riciclo dei pannelli fotovoltaici attraverso l’uso dei materiali che altrimenti sarebbero dispersi è ancora una volta Bonato dell’azienda Remedia che ci tiene a sottolineare come : “Il fotovoltaico può portare un beneficio all’ambiente anche a fine vita: dagli impianti fotovoltaici, infatti, si possono ricavare ad esempio vetro, alluminio ma soprattutto indio, gallio, selenide, a rischio di esaurimento per la richiesta esponenziale. In prospettiva un recupero di questi materiali su larga scala consentirà di poter attingere a una miniera urbana di materie prime seconde, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo di energia”.

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