Waste Italia a Chivasso

L’energia nasce dai rifiuti, o meglio sopra i rifiuti, sfruttando l’energia del sole.

Ci ha pensato Waste Italia, che da anni gestisce il polo di smaltimento alle porte della cittadina piemontese che comprende oltre 50.000 metri quadrati di ex discarica, su cui tra poche settimane sarà operativa una lastra di pannelli fotovoltaici.

Sulle superfici che hanno ospitato discariche per legge non si può far nulla per 30 anni, se non tagliare l’erba e monitorare i fumi. Da qui l’idea di ricoprire l’ex discarica con pannelli solari: I megawattora di energia saranno sufficienti per soddisfare il bisogno energetico annuo di 500 famiglie. A respirare meglio sarà anche l’ambiente perché, a regime, l’impianto contribuirà a ridurre l’emissione in atmosfera di 840 tonnellate di C02 e di 504 chilogrammi di PM10.

«Siamo leader nel settore del trattamento dei rifiuti – spiega Giuseppe Maria Chirico, ad dell’azienda- oggi raccogliamo la nuova sfida dell’energia pulita, anche se chi lavora con in rifiuti, in realtà, si occupa di sostenibilità ambientale da molto tempo».

Il comprensorio chivassese è composto due ex-discariche, una attualmente in uso, e recentemente ampliata, con 750 mila metricubi disponibili, e un’altra, in capo a Seta (il consorzio di servizi di Settimo), di 530 mila metricubi, oltre a una serie di impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti. Waste ltalia, dopo una riorganizzazione che dal 2000 ha riportato il gruppo in mani solo italiane, si occupa in maniera integrata di raccolta, trattamento, selezione e smaltimento dei rifiuti, con una serie di impianti dislocati soprattutto tra Piemonte e Lombardia. «Il polo di Chivasso risale al 1987 ed è sempre stato ampliato – sottolinea Chirico – Quando si opera su un territorio in maniera corretta con rispetto verso l’ambiente, l’amministrazione e la comunità, c’è interesse a fare altri impianti, perché garantiscono ricadute positive». E la produzione di energia verde è sicuramente una di queste, tantoché Waste Italia sta valutando di ripetere l’operazione sull’ex discarica che ha in gestione a Orbassano. «Qualche dialogo con l’amministrazione comunale c’è già stato – confermano – ora vediamo cosa succede. Certo, sarebbe un modo per valorizzare un’area che oggi è solo passiva».

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