La nuova attività del Sole

Una massiccia esplosione sulla superficie del sole ha innescato la più grande tempesta di radiazione solare dal 2005, dopo un periodo di quiete. Questa nuova attività solare ha scatenato un torrente di particelle di plasma cariche dirette verso la Terra. Gli scienziati sostengono che, al momento, la minaccia per i satelliti,per le reti elettriche e per tutto il restante hardware ad alta tecnologia si crede sia gestibile.

La National Oceanic and Atmospheric Administration ha rilevato domenica sera un bagliore solare. I satelliti hanno tracciato il lampo di luce e di raggi X emesso da una zona sulla superficie del sole conosciuta come regione 1402, la stessa area che ha prodotto un debole chiarore giovedi. Il bagiore è stato subito seguito da una espulsione di massa coronale, fenomeno che può scagliare miliardi di tonnellate di plasma fino a 1400 kilometrial secondo. Adesso il ”vento” di particelle cariche provenienti dal Sole ha cominciato a investire il campo magnetico terrestre, generando spettacolari aurore ai Poli.

Doug Biesecker, un fisico del Centro Meteo Spazio Prediction del NOAA i Colorado ,ha commentato che la radiazione generata dall’esplosione arriva a Terra entro poche ore dal flash e  ci si aspetta una che raffica di particelle di plasma cariche raggiungano la Terra il prossimo martedì mattina. Questo plasma  carico viaggia in modo insolitamente veloce,effettuando il viaggio verso la Terra in circa 34 ore, piuttosto che in due o più giorni, come avviene di solito.

Mentre il plasma può illuminare con lampi di luce colorata alcune parti del cielo notturno di martedì, il bombardamento di particelle energetiche può causare caos sulla Terra, come, per esempio, problemi per la rete dei sistemi GPS, possibili danni per le reti elettriche, posibili distruzioni di apparecchiature sensibili satellite in orbita, oppure esponendo gli astronauti a dosi letali di radiazioni.

Per precauzione lunedi, alcuni voli sono stati deviati dalle rotte sulle regioni polari, dove l’alluvione lampo di particelle di plasma cariche potrebbe interferire con i sistemi di navigazione. Altri voleranno a più bassa quota per ridurre il rischio di esposizione alle radiazioni.

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