ComoCasaClima 2013: il salone della bioedilizia dal 22 al 24 Febbraio
Oggi vi ricordiamo l’appuntamento con la terza edizione di ComoCasaClima, il salone dedicato al risparmio energetico e alla bioedilizia che si terrà dal 22 al 24 Febbraio presso il Centro Congressi Spazio Villa Erba di Cernobbio, località situata in provincia di Como.
Il governo norvegese ha deciso di raddoppiare la carbon tax sull’industria petrolifera della nazione per istituire un fondo utilizzato per contribuire alla lotta al “climate change”, alle
Anche quest’anno ritorna “ComoCasaClima”, il salone dedicato alla
Il Convegno annuale del Kyoto Club si è svolto a Roma, giovedì 16 febbraio, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio. Tra i relatori, sarà l’ospite d’eccezione Harry Lehmann, Direttore generale per la pianificazione ambientale e le strategie sostenibili dell’Agenzia Federale Tedesca dell’Ambiente, che ha contribuito alla stesura della nuova strategia energetica approvata dal Governo tedesco.
Da pochi giorni è uscito un rapporto dell’
Gli esseri umani hanno già spruzzato in atmosfera prodotti chimici sufficienti per seminare il processo di assottigliamento della
In tutto il mondo, le piante e gli animali stanno strisciando e volando verso altitudini più elevate e latitudini più temperate, per via del salire le temperature causato dai cambiamenti climatici.
Una casa bioclimatica non è più cara in linea di principio rispetto alle costruzioni convenzionali. Pensando al futuro, occorre fare attenzione al sito prescelto, il che determina il livello futuro e l’adattamento degli alloggi. Questo tipo di habitat genera un notevole risparmio energetico e con un budget relativamente piccolo.
Architettura bioclimatica, di alta qualità ambientale, efficienza energetica … sono tutti nomi relativi a metodi di progettazione e costruzione per la progettazione di un edificio più ecologico. Tuttavia, questi sforzi rispondono a logiche differenti.
Ogni tecnologia può vantare ovviamente i suoi pro e i suoi contro e anche per l’energia eolica sembrerebbe essere giunto il momento di confrontarsi con questa situazione.
Una grossa fetta del consumo energetico europeo è dovuto ai nostri sistemi di riscaldamento e climatizzazione, i quali rappresentano quasi la metà del fabbisogno di energia elettrica globale e, conseguentemente, producono una altrettanto elevata quantità di emissioni dannose. Per porre rimedio a questo grosso problema, e ridurre l’energia elettrica impiegata per controllare la temperatura dei nostri edifici, oltre a modificare le nostre abitudini e migliorare gli impianti, sta per arrivare una innovativa tecnologia tutta italiana.