Ecco il decreto su certificati verdi e biomasse
Risale a ieri, 5 maggio 2010, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto interministeriale che determina quali sono le condizioni e le modalità per definire e ricercare le biomasse che saranno utilizzate per la produzione di energia elettrica e per ottenere il coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi.
Cresce il numero delle auto ecologiche e anche quello delle persone che in città optano per i mezzi pubblici, lasciando a casa la macchina, ma i risultati che riguardano l’ambiente ancora non arrivano. Infatti, la qualità dell’aria che respiriamo, in concomitanza con il traffico elevato, rimanere uno dei problemi più importanti da risolvere per tutti i centri abitati italiani.
In Italia manca una chiara politica organizzativa che regoli il settore dell’energia eolica. A volte, però, nel nostro paese si opera meglio di quanto sembri. Ad esempio, per ottenere l’autorizzazione per costruire un parco eolico sulla terra ferma, nel nostro paese è necessario attendere un anno e mezzo, rispetto ai 42 mesi della media europea.
Le bioenergie, nel nostro paese, rappresentano senz’altro un fulcro di risorse di rilevante interesse, anche grazie alle grandi potenzialità che accompagnano questo tipo di energie rinnovabili. Il settore delle biomasse appare in costante aumento, anche se ancora limitato da una regolazione “balbettante”.
Il 2009 è stato un anno che ha dato numerose conferme all’economia italiana nel campo del rinnovabile.
Abbiamo sempre sottolineato gli aspetti positivi e negativi dei progetti riguardanti le cosiddette energie pulite. In questo caso abbiamo a che fare con il micro-idroelettrico: niente a che vedere con le grandi strutture artificiali che vanno a deturpare paesaggio e ambiente per far posto ad esigenze idriche ed elettriche.
La promozione delle fonti energetiche rinnovabili è fondamentale per lo sviluppo di un sistema economico sostenibile: far conoscere quanto più possibile al grande pubblico le potenzialità delle fonti pulite, i vantaggi del loro sfruttamento e le tecniche che permettono la produzione di energia elettrica nel totale rispetto dell’ambiente è il modo migliore per convincere i privati cittadini ad investire in questo settore.
In Basilicata ogni anno ci sarebbe la possibilità di produrre più di 452mila tonnellate di paglie, ma anche circa 50mila tonnellate di rimi e rametti che derivano da potatura.
E’ ancora in crescita l’eolico nel nostro paese.
Un amaro boccone da ingoiare per il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che vede fortemente compromessi i rapporti tra il suo paese e la nota azienda integrata per l’energia: Eni.
Sono ormai due anni che il mercato libero dell’energia permette a famiglie e privati la compravendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
La Green Economy sta avendo un buon sviluppo in Italia: a conferma di ciò arrivano i dati del Rapporto Italia 2010 da parte dei Eurispes.
Il nostro paese ha raggiunto un buon livello nel rinnovabile nel corso degli scorsi dodici mesi.
La Coldiretti registra un clamoroso boom dell’energia solare: incremento dell’800% per quanto riguarda l’energia derivata dagli impianti fotovoltaici ha trascinato l’Italia al quarto posto in questa speciale classifica mondiale.