Superconduttività alla riscossa
Nel 1908 l’olandese Kamerlingh Onnes raffreddò l’elio al di sotto del suo punto di ebollizione (-269 ° C), appena quattro gradi sopra lo zero assoluto (4K). Tre anni più tardi osservò che quando si utilizzava elio liquido per raffreddare il mercurio, la resistenza elettrica del metallo scompariva, permettendo alla corrente di fluire molto più agevolmente. Veniva scoperta così la superconduttività.
L’8 aprile 1911, il fisico Heike Kamerlingh Onnes della Leiden University ha utilizzato un criostato in vetro per raffreddare del mercurio fino a pochi gradi sopra lo zero assoluto (-273°C). Poi ha scarabocchiato alcune parole in mezza pagina di un quaderno di laboratorio disordinato,che alla fine segnarono la scoperta di un fenomeno fisicodel tutto nuovo: la frase buttata lì, “il mercurio è praticamente zero”, o, secondo una traduzione più letterale, “[argento] vivo è abbastanza noioso”.