Raffreddamento a liquido per i server per ottenere energia

Il futuro dei server, che raccolgono elevatissimi quantitativi di dati, sembra essere il raffreddamento a liquidi, che rimpiazzeranno l’ormai obsoleto raffreddamento ad aria che ha elevati costi di gestione oltre ad essere una fonte di problemi derivanti dalla rottura o dall’accumulo di polvere.

Il raffreddamento è un processo necessario per ogni tipo di macchinario e nella maggior parte dei casi, impianti industriali soprattutto, viene fatto attraverso l’utilizzo dei liquidi. Curiosamente questo non accade, o meglio non è stato reso possibile, fino a questo momento con i server, ovvero i grandi centri di dati che vengono raffreddati ad aria con una serie di costi praticamente insostenibili.

Una delle aziende del settore, la Green Revolution Cooling attraverso un innovativo olio minerale bianco, riesce a trattenere il calore fino a 1200 volte più dell’aria raffreddando in questo modo i server in maniera molto più efficiente visto che questo tipo di olio non è conduttivo. In questo modo, in un certo senso anche banalmente, si puòl ottenere una riduzione dei consumi di energia, necessari per il raffreddamento ad aria, pari al 50%.

Attraverso questo sistema sarà inoltre molto migliorato il recupero del calore prodotto che potrà poi essere riutilizzato anche con maggiore semplicità,  riducendo così il rischio di rottura degli apparecchi poichè non si potranno rompere i meccanismi di raffreddamento ad aria che portano al surriscaldamento dei server stessi. Inoltre si preservano tali sistemi anche dall’insorgenza della polvere che pure può essere una fonte di disfunzione dei sistemi. Si tratta quindi di un piccolo passo in avanti ma che assume un grande significato se si comprende quanto sia determinante l’utliizzo di dati e quindi di server in un futuro sempre più digitalizzato.

 

 

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *