Eolico: infiltrazioni mafiose minacciano il settore delle rinnovabili
La notizia del maxi sequestro attuato dalla Direzione Investigativa Antimafia nei confronti del “re dell’eolico” Vito Nicastri, ha provocato sdegno e irritazione nell’opinione pubblica e in tutti coloro che credono nelle potenzialità e nella trasparenza della green economy.
Crescono le ecomafie, in tutta Italia senza distinzioni, è questo il bilancio di Legambiente evidenziato nel rapporto Ecomafia 2011. Secondo questi dati infatti nel 2010 sono addirittura 30 mila gli illeciti ambientali dello scorso anno, vale a dire 3.5 illeciti all’ora che hanno fruttato, sempre secondo le stime, 19.3 miliardi di euro.
In Italia si producono circa 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani all’anno e circa il 30% viene recuperato con la raccolta differenziata. La produzione di rifiuti industriali si stima attorno ai 24 milioni di tonnellate all’anno, di cui una buona parte è rappresentata dai rifiuti pericolosi ex tossiconocivi. Il destino di questi ultimi rifiuti è molto più incerto di quello riservato ai rifiuti urbani.