Coordinamento Free: presentato il documento per lo sviluppo delle rinnovabili
Per la realizzare una nuova strategia energetica nazionale e per far fronte ai cambiamenti climatici, il Coordinamento Free (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) ha pubblicato un documento programmatico in cui vengono illustrate in più punti le responsabilità che la politica deve assumersi per favorire lo sviluppo sostenibile in ambito energetico.
Negli ultimi giorni un’accesa controversia è infiammata tra Fareambiente e Novamont, rispettivamente: associazione rappresentativa del movimento ecologista in Europa e azienda detentrice del monopolio sul
Ci sono delle novità non indifferenti per quanto riguarda le auto ecologiche nella regione Piemonte. C’è stato, infatti, un aggiornamento importante della normativa che regola tale settore, a livello regionale. Le nuove norme prevedono quindi la possibilità, per tali categorie d’auto, di recarsi all’interno delle zone a traffico limitato, in modo tale da rendere più disponibili e favorevoli, per tutti i possessori di un auto elettrica, a metano oppure un mezzo di trasporto ecologico che presenta basse emissioni di anidride carbonica.
Il nucleare, come visto negli ultimi mesi, si sta pian piano inserendo nella nostra società tanto che secondo le principali previsioni, si paventa un ritorno a pieno regime di tale fonte energetica nel contesto italiano a partire dal 2011 ( tanto che qualcuno ha definito la data in questione “l’anno della rinascita nucleare”), eppure analizzando le tabelle di marcia stimate dal Governo sembra proprio che l’intero comparto viaggi con ben sei mesi di ritardo.
Di pari passo con la direttiva sulle prestazioni di tipo energetico degli edifici (che entrerà in vigore per le strutture di nuova costruzione dal 2020) e con il nuovo strumento di etichettatura degli elettrodomestici definiti “intelligenti”, nel pacchetto efficienza energetica, che ha visto la luce pochi giorni fa, grazie all’approvazione del Parlamento europeo, sono presenti anche nuove regole che riguardano gli pneumatici.
E il Conto Energia? La situazione l’avevamo lasciata in sospeso.
Chiunque fosse interessato all’installazione di impianti solari sul proprio tetto o nel proprio giardino, in prima istanza deve valutare e verificare quali siano i requisiti necessari al fine di poter costruire impianti elettrici alimentati ad energie alternative.
Il 2020 sembra proprio essere una data importante per quanto attiene l’ambiente, tanto che qualcuno potrebbe quasi definirlo un anno di svolta e, se vogliamo, di rivoluzioni ambientaliste!
A quasi un anno dall’approvazione della oramai oltremodo famosa legge delega sul nucleare e a circa 2 mesi dalla relativa pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale, il quadro legislativo che dovrebbe disciplinare il ritorno del nucleare nei territori italiani sembra essere ancora assolutamente confuso, disordinato e molto poco lineare.
Nell’ultimo periodo parecchi sono i siti, i blog e le fanzine che parlano di risparmio energetico e di consumo critico, ma, nel dettaglio, cosa si intende per risparmio energetico, e quali sono le migliori strategie per metterlo veramente in pratica?
La Francia ormai pensa veramente in grande per quanto riguarda l’energia eolica.
Dopo che è entrato in vigore il decreto sugli incentivi per gli oli vegetali con lo scopo di erogazione della tariffa che comprende anche la quota di 0,28 euro per ogni kW, adesso il Ministero delle politiche agrarie dispone alcune regole programmatiche nei confronti della tracciabilità delle biomasse per quanto riguarda la produzione di elettricità. In relazione con la legge finanziaria del 2007, che si occupava dell’entrata in vigore di una misura che regolasse la materia, il ministero ha finalmente previsto il decreto corrispondente, che ieri è ha trovato pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La Francia “vira” con vigore sull’energia eolica, aprendo al nuovo piano di sviluppo, che riguarda principalmente gli impianti off shore in mare. Durante una delle ultime discussioni in Parlamento, per quanto riguarda l’estensione della legge per lo sviluppo sostenibile, il governo parigino ha presentato un interessante programma.
A quanto pare nella Regione Toscana sono stati introdotti criteri molto più rigidi rispetto alla produzione di energia da fonte geotermica, difatti sono stati predisposti nuovi vincoli e svariati obblighi volti a impiegare le miglior tecnologie disponibili capaci di ridurre le emissioni delle centrali geotermiche lanciate in atmosfera.