L’EcoMobiLista: per una mobilità più sostenibile

Il traffico stradale non diventerà più compatibile con l’ambiente semplicemente maledicendo le automobili, ha dichiarato Franziska Teuscher, Presidente centrale dell’ATA, Associazione traffico-ambiente per una mobilità sostenibile. Un approccio pragmatico sarebbe molto più utile e promettente.

L’ATA ha questa impostazione e offre ai potenziali acquirenti di autovetture le informazioni indispensabili per l’acquisto di un’automobile secondo criteri ecologici. L’ATA ha una posizione in merito alla “elettromobilità”, concorda che, a determinate condizioni, le automobili elettriche possono rendere più ecologico il traffico stradale. Ciò non cambia nulla al fatto che sono necessari sforzi anche ad altri livelli per rendere il traffico più compatibile con l’ambiente e meno dannoso per la salute delle persone.

Le automobili elettriche non fanno miracoli per un traffico stradale più rispettoso dell’ambiente. Molto più sensati sarebbero degli incentivi economici intelligenti, ha affermato Jürgen Resch, direttore dell’organizzazione tedesca Deutsche Umwelthilfe. Attualmente le vetture completamente elettriche non danno veramente un contributo decisivo per ridurre il carico ambientale, ha precisato Jürgen Resch. La parte di energia elettrica che impiegano viene prodotta con centrali nucleari o a carbone. In queste condizioni, le auto elettriche non sono una panacea per lottare contro il riscaldamento del clima, contrariamente alle occasionali affermazioni a sostegno di questa tesi.

Invece i veicoli ibridi sembrerebbero avere un ruolo importante nell’attuale fase di transizione. Il loro consumo di benzina è ridotto rispetto alle auto convenzionali ed emettono quindi meno CO2. Anche le emissioni di sostanze inquinanti sono notevolmente più basse. Jürgen Rensch sostiene che auto più eco-compatibili debbeno essere in qualche modo favorite con incentivi economici mirati, e che non sarebbe sensato sovvenzionare le vetture elettriche senza fare le necessarie distinzioni. L’obiettivo principale dev’essere sempre quello di ridurre le emissioni dovute al traffico.

L’ATA promuove la competizione dell’EcoMobilista, rassegna per automobili che hanno un occhio di riguardo per l’ambielte. La 28esima edizione dell’EcoMobiLista presenta, per la prima volta, due modelli come vincitori ex-aequo della classifica delle auto meno inquinanti: la Lexus CT 200h e la Fiat 500 gas naturale turbo MTA. È vero che la Lexus batte appena di un decimo di punto l’altro modello, ma questa differenza è praticamente irrilevante – soprattutto se si considera che l’EcoMobiLista valuta i diversi modelli secondo criteri che vanno dai gas a effetto serra, al rumore e dalle emissioni nocive per la salute fino al carico ambientale. La miglior soluzione è quindi stata di assegnare il primo posto in classifica ex-aequo. Come il modello vincitore dell’anno scorso, la Toyota Prius, anche la Lexus CT 200h è una vettura ibrida, che abbina un motore elettrico a un motore a benzina. Le auto ibride sono in cima della graduatoria dell’ATA fin dal 2004. La Lexus è una marca del gruppo Toyota. La Fiat 500 GAS NATURALE MTA è un modello a gas, lo so deduce già dal nome. Quattro altre vetture a gas figurano nei primi dieci posti della classifica ATA. La ragione è semplice: il gas naturale causa meno emissioni di CO2 rispetto alla benzina o al diesel. Inoltre, al gas naturale può essere addizionato il 20% di biogas, ottenuto da impianti che riciclano rifiuti organici, e questo migliora ulteriormente l’ecobilancio.

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