Google, 100 milioni di euro per la più potente centrale eolica al mondo

Ormai sembra che il colosso Google non voglia più fermarsi con gli investimenti, non solo nell’ambito dei servizi online ma anche nelle fonti rinnovabili, dopo gli ultimi investimenti in solare termico spunta ora un investimento di 100 milioni di dollari per la costruzione della più potente centrale eolica al mondo.

La notizia del nuovo investimento in casa Google è arrivata dagli Usa riferendo che si tratterà di una centrale che verrà costruita nella Shepherds Flat Wind Farm nell’Oregon. I lavori per questo colosso eolico dovrebbero essere completati già per il 2012 rendendo questa centrale, più potente della Roscoe Wind Farm in Texas, che conteneva 627 turbine, aggiudincadosi il titolo di centrale eolica più potente al mondo.

Non si tratta però del primo investimento per la società leader dei motori di ricerca online e non solo. Non molto tempo fa è stato infatti realizzato un investimento sempre nell’ambito delle fonti rinnovabili, e sempre di cento milioni di euro per la realizzazione di un impianto solare termico nel deserto del Mojave oltre che una centrale in Germania. La Shepherds Flat Wind Farm produrrà quindi 845 MW di potenza grazie alle 338 trubine installate, un risultato eccellente se si considera che ogni turbina sarà capace di produrre 2.5 MW.

A proposito di quest’ultimo investimento sono invervenuti i manager dell’impresa che hanno affermato “Questo sarà il primo parco eolico commerciale negli Stati Uniti ad impiegare, in scala, le turbine che utilizzano generatori a magneti permanenti – tecnologia evolutiva per le turbine in grado di migliorare efficienza, affidabilità e capacità del collegamento alla rete. Anche se la tecnologia è stata prodotta al di fuori degli Stati Uniti, è un importante passo incrementale per ridurre il costo dell’energia eolica a lungo termine nel Paese”. Resta quindi elevato l’interesse di Google per le fonti rinnovabili nelle quali sono stati investiti sino a questo momento 240 milioni di euro, segno che si crede fortemente in questi progetti e nel meccanismo stesso delle rinnovabili.

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