La corruzione, i diritti umani e lo spreco delle risorse.

I principi di uguaglianza e non discriminazione sono principi fondamentali dei diritti umani. Il principio che ogni individuo è uguale davanti alla legge ed ha il diritto di essere tutelato dalla legge sulla base dell’eguaglianza si afferma in tutti i trattati sui diritti umani, che proibiscono anche la discriminazione, per qualsiasi motivo.

La corruzione è un catalizzatore fondamentale nella violazione o nell’impedimento della realizzazione di numerosi diritti umani.

Le pratiche corrotte producono comunemente disparità e discriminazioni ed il risultato conseguente è una violazione dei diritti umani. In un rapporto dell’International Human Rights Commission, la corruzione nei settori dell’acqua ed i diritti umani sono strettamente collegati. La corruzione viola i diritti dei cittadini nella misura in cui ad essi può essere negato l’accesso all’acqua, in particolare se gli autori fungono da controllori delle risorse idriche. Coloro che commettono atti di corruzione si proteggono dal rilevamento, per mantenere le loro posizioni di potere, e tendono ad opprimere gli altri.

Richiami simili al diritto all’acqua ed ai servizi igienici sono contenuti nella Convenzione sui diritti del fanciullo (CRC) e nella Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW). Non discriminare significa che non deve esserci alcuna esclusione o acluna restrizione, per nessun motivo effettuata su persone vulnerabili e / o gruppi di emarginati (che non dovrebbero essere discriminati) tra i quali vanno inclusi le donne ed i bambini, alla luce dells loro tradizionale e / o corrente esclusione dal potere politico.

Quando gli atti di corruzione sono legati alle violazioni dei diritti umani, tutte le istituzioni sono tenute a garantire responsabilità e creare disincentivi per la corruzione. Il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ICESCR), firmata da 158 paesi (compresi quasi tutti i paesi africani) riconosce l’accesso all’acqua come un diritto, e nel 2010 l’ONU ha ufficialmente riconosciuto l’acqua come un diritto umano.

Impiegando l’approccio dei diritti umani occorre concentrarsi sui gruppi di potenziamento che sono esposti a particolari rischi, quali, ad esempio, la corruzione, per entrare in azione. Il corrotto cercherà di proteggere se stesso per mantenere le sue posizioni di potere opprimendo chi non si trova in posizioni di potere. In questo caso, i meno privilegiati non sono in grado di rivendicare i propri diritti, come quello dell’acqua potabile. Le informazioni hanno la capacità di potenziare i meno privilegiati, perchè quando le persone diventano consapevoli del danno causato dalla corruzione, sono più propense a sostenere le campagne ed i programmi per impedi funzionari pubblici, a combattere la corruzione.

 

La corruzione aumenta i costi supportati dalla gestione, per lo spreco delle risorse finanziarie. La corruzione diminuisce la disponibilità totale delle risorse disponibile per fini pubblici. Il denaro esce dal ciclo degli investimenti ed entra nella sfera privata, magari va all’estero o è usato per scopi illegali. La prospettiva di ottenere vantaggi può portare i funzionari ad aumentare artificialmente la burocrazia, o favorire la selezione di progetti antieconomici ed insostenibili a causa delle opportunità di ottenere tangenti. Si ottiene un aumento dei costi della gestione inefficiente della spesa pubblica. I processi di approvvigionamento normali crescono per l’enorme spreco di somme di denaro attraverso la sovra-fatturazione e l’acquisto di beni non necessari.

I danni della corruzione che vengono valutati sempre in termini di denaro, non di necessità umane. Per esempio, le forniture di acqua per le famiglie più povere o per le zone povere delle città possono essere ignorate, mentre le esigenze di coloro che possono pagare sono immediatamente soddisfatte. Un atto corrotto è il mancato raggiungimento degli obiettivi del settore pubblico: i progetti di infrastrutture possono essere motivati dalla loro potenzialità di attrarre voti, piuttosto che sulla base delle priorità o la disponibilità delle risorse finanziarie, vengono favoriti gli investimenti che garantiscono maggiori rendimenti a breve termine rispetto a quelli che non ne danno, si ricuce la concorrenza, l’ingerenza politica sugli investimenti e le decisioni sono prese a discrezione (pensando all’acquisto di voti)e non per la fornitura di servizi utili… Se i politici e gli alti funzionari sono ritenuti corrotti, il pubblico vedrà una scarsa ragione per non indulgere in comportamenti corrotti. La corruzione nel governo abbassa il rispetto per l’autorità costituita, con conseguente diminuzione della legittimità governativa.

Un’altra conseguenza della corruzione sono i danni alle risorse naturali ea agli ecosistemi, per una produzione eccessiva di rifiuti e inquinamento, per la perdita di servizi ecosistemici, come la depurazione, per l’aumento delle minacce legate alle calamità naturaliaed ai cambiamenti climatici. In ultima analisi si osservano perdite economiche e culturali per la società a causa del degrado ambientale.

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