Risparmio Energetico.. e lo Stato dov’è?
Nell’ultimo periodo parecchi sono i siti, i blog e le fanzine che parlano di risparmio energetico e di consumo critico, ma, nel dettaglio, cosa si intende per risparmio energetico, e quali sono le migliori strategie per metterlo veramente in pratica?
A quanto pare la risposta è molto più facile del previsto e la soluzione estremamente fattibile, risparmio energetico vuol dire, prima di tutto, ridurre i consumi e tagliare sullo sfruttamento superfluo di energia consumando, come vuole la logica, unicamente l’energia necessaria alle nostre attività quotidiane.
Da uno studio della Cgia di Mestre, arrivano inquietanti previsioni che riguardano il settore dei carburanti. In particolar modo, come al solito, a farne le spese di questi aumenti incontrollati dei prezzi alla pompa, saranno i consumatori. In base a quest’indagine appunto, proprio per via di questa crescita sproporzionata dei prezzi, l’erario italiano, tra Iva e accise, nel giro di quattro anni, ha riscosso circa 3,8 miliardi di euro in più.
L’Antitrust segnala al Governo alcune importanti irregolarità che negli ultimi anni stanno emergendo in maniera sempre più frequente nel settore della produzione attinente alle energie rinnovabili.
Un vero e proprio putiferio: questo è quello che sta succedendo nel settore dei carburanti. Ci sono tre soggetti che stanno occupando la scena: le associazioni dei consumatori che non smettono di lanciare l’allarme contro il rincaro dei prezzi, la Figisc-Confcommercio (ovvero la federazione italiana gestori impianti stradali carburanti), che evidenzia svariati errori nel calcolo degli aumenti del prezzo della benzina, effettuato dalle associazioni che tutelano i consumatori.
Nel panorama economico mondiale spesso si è puntato il dito contro la Cina e la sua scarsa attenzione all’ambiente: il gigante asiatico, che ormai da tempo è entrato in modo prorompente a far parte delle potenze globali, ha da sempre tralasciato, nell’ambito del suo sviluppo industriale, il lato ambientale.
I maggiori produttori di energie alternative scoprono con rammarico che, la tanto attesa Conferenza Unificata che avrebbe dovuto puntare l’attenzione sui nuovi assetti delle politiche volte al sostegno delle rinnovabili, non è stata purtroppo convocata.
L’energia eolica sta avendo un grandissimo successo in Italia, tanto da risultare in forte crescita.
Parlavamo pochi giorni fa degli eco incentivi auto 2010 a cui sta lavorando il governo.
Nuovi sviluppi in materia di geotermia: un nuovo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri in data 22 dicembre 2009, attende, la risposta ad’una richiesta d’intesa con Conferenza unificata oltre che il parere del Consiglio di Stato.Il decreto, denominato “Riassetto della normativa su ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche”, si propone obiettivi importanti, come garantire un vero e proprio regime concorrenziale volto all’utilizzo delle potenzialità geotermiche.
L’Italia purtroppo continua a registrare una lenta crescita nel sistema del fotovoltaico che nello scorso anno ha toccato quota 1000 MW installati, cifre ampiamente superate dal Giappone e dalla Germania già nel 2004. Investire nel fotovoltaico, secondo l’indagine svolta e presentata a Roma alcuni giorni fa, significherebbe determinare una razionalizzazione delle spese pari a 29 miliardi di euro, causando un impatto totale sull’intero sistema economico di una somma che si aggira sui 65 milioni di euro.
Il futuro energetico italiano, almeno a guardare i piani dell’attuale Governo, prevede la costruzione di quattro reattori da 1.650 MW del tipo EPR (Reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata), progettati e sviluppati principalmente dalla società francese Framatome (Areva NP) per il mercato europeo.
Prosegue a Palazzo Madama l’esame della manovra finanziaria dispiegata attraverso i ddl nn. 1791 e 1790, recanti rispettivamente “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012” e “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)”.
Si chiama “Sole per tutti” la nuova campagna che Legambiente ha lanciato, alla vigilia del summit di Copenhagen sui cambiamenti climatici con l’obiettivo di rendere possibile la presenza di pannelli solari, termici e fotovoltaici, sui tetti di tutte le case del nostro paese. Nell’ambito della campagna è stata aperta la raccolta di firme di cittadini a supporto di una petizione per chiedere con forza allo Stato Italiano di fare in modo che ogni casa abbia un pannello solare sul tetto.