Scozia: biocarburanti al “sapore” di whiskey
Dal trattamento degli scarti di lavorazione del whiskey sarà possibile ottenere biocarburante, che potrà essere utilizzato per alimentare i motori dei veicoli di nuova generazione. La notizia giunge dalla Scozia, dove il famigerato liquore ambrato è considerato uno dei prodotti di punta del commercio nazionale, proprio come il vino in Italia.
Il biocombustibile è un carburante di origine vegetale, che può essere impiegato in sostituzione dei combustibili fossili, sia come sostituto del gas per uso domestico sia nel settore dei trasporti. I biocombustibili presentano una serie di vantaggi, la loro combustione comporta una produzione decisamente ridotte CO2; le emissioni di anidride carbonica sono ritenute le responsabili dell’effetto serra.
Raccogliere l’energia proveniente dal mare, in linea teorica, è la mossa più semplice ed efficace della nuova “era del rinnovabile”: questa tesi è sostenuta dal fatto che il movimento delle onde rimane sempre lo stesso e non si presentano quindi i problemi di mancanza di vento dell’eolico oppure di assenza di luce per quanto riguarda l’energia fotovoltaica.
Sono praticamente pronti i nuovi progetti per quanto riguarda l’energia idroelettrica nel Regno Unito.
Un importantissimo quanto audace progetto ha preso il via da qualche giorno in Scozia: produrre, entro il 2030, più energia di quella attualmente consumata, sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili, in particolare quella ricavata dal moto ondoso.