Nucleare? Ci sono ancora i conti del “vecchio nucleare” da pagare
Si è parlato tanto di nucleare in Italia, di referendum, ma non si tiene conto del fatto che il nostro paese conserva nel cassetto ancora i conti da pagare per le vecchie centrali costruite venti anni fa. Deriva tutto dal 2005 dalla necessità di smantellare le vecchie centrali e per smaltire i rifiuti radioattivi che ne derivano e che ancora stanno rovinando l’ecosistema dei vari Caorso, Saluggia, Trino Vercellese, ROtondella, Ispra, Piacenza.
Continua il percorso nel governo nell’ambito della riforma del meccanismo degli incentivi delle fonti rinnovabili. Già a partire dalla settimana prossima secondo il ministro Romani sarebbe programmato un decisivo incontro con gli interessati del settore.
Frenata da parte del Governo sul Nucleare, forse complici anche gli eventi che stanno mostrando la fragilità degli impianti di fronte alla forza della natura. A tal proposito è intervenuto il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani che è stato il portavoce di questo passo indietro sul nucleare.
Situazione degli
Annuncio ufficiale del Ministro dell’Ambiente,