Architettura bioclimatica: l’esempio francese

Una casa bioclimatica non è più cara in linea di principio rispetto alle costruzioni convenzionali. Pensando al futuro, occorre fare attenzione al sito prescelto, il che determina il livello futuro e l’adattamento degli alloggi. Questo tipo di habitat genera un notevole risparmio energetico e con un budget relativamente piccolo.

E’ possibile fare una casa con linee pulite ed eleganti, impiegando materiali che aiutino a risparmiare energia nel lungo periodo di vita di un’abitazione.

Dal 1990 in Francia, si mira all’alta qualità ambientale e ad integrare i principi dello sviluppo sostenibile nel telaio della casa. Una casa deve soddisfare elevati di qualità ambientale nel miglior ambiente, globale e immediata, in ogni fase della sua esistenza al momento della programmazione, della progettazione, della sua attuazione, durante il suo uso e per le potenzialità nel lavoro di riabilitazione, di ristrutturazione e la trasformazione in un uso diverso. Infine, al momento della sua demolizione o decostruzione, occorre garantire la corretta gestione di eventuali rifiuti ed il riciclaggio.

L’HQE è un marchio privato, che viene dato alle case che rispondono agli obiettivi di costruire ambienti di alta qualità ed ecocompatibili.

Per ottenere il marchio di casa di alta qualità sono molti gli standard da soddisfare:

  •  Controllo degli impatti ambientali al di fuori dell’abitazione
  •  Bioedilizia
    • rapporto armonico tra gli edifici e il loro ambiente immediato
    • scelta integrata dei processi di costruzione e prodotti
    • basso fastidio del sito di costruzione
  • Eco-gestione
    • Energy Management
    • Gestione delle acque
    • Attività di gestione dei rifiuti
    • Cura e manutenzione
    • Creare un buon ambiente interno
  • Comfort
    • termoigrometrico
    • Acustica
    • Visuale
    • olfattivo
  • Salute
    • condizioni di salute
    • Qualità dell’aria
    • Qualità dell’acqua

Una volta che la costruzione viene eseguita secondo le regole HQE, ci sono due modi per la marcatura: l’auto-dichiarazione o lacertificazione. La Certificazione “NF Edifici Terziario – HQE” è stata lanciata nel 2005, “NF Maison Individuelle – HQE” nel 2006. Certificazione “NF residenziale – HQE” nel 2007.

In Francia, tutte le applicazioni di licenza edilizia presentate dal 1 ° settembre 2006 devono conformarsi al regolamento termico 2005, che consente di risparmiare almeno il 15% sui consumi energetici legati al riscaldamento, alla ventilazione ed alll’acqua calda nelle case. Ma è possibile fare ancora meglio.

Queste sono le cinque etichette che attestano le prestazioni energetiche elevati raggiunti:

  • Etichetta energetica “Alto rendimento energetico, HPE 2005”: un consumo inferiore del 10% rispetto a quello richiesto dal regolamento RT2005
  • Etichetta energetica “Prestazioni elevate, THPE 2005”: un consumo inferiore del 20%
  • Etichetta energetica “”Prestazioni Energia Rinnovabile, REC 2005 HPE”: un consumo inferiore del 10%, più una maggiorazione di riscaldamento da energia rinnovabile.
  • Etichetta emergetica “Prestazioni Energia Rinnovabile, THPE ENR 2005”: un consumo inferiore del 30%, oltre a una maggioranza di riscaldamento da energia rinnovabile.
  • Etichetta emergetica “Costruire Etichetta bassa potenza: l’edificio non dovrebbe consumare più di circa 50 kWh/m2all’anno per il riscaldamento, il condizionamento, la ventilazione, l’acqua calda e l’illuminazione. L’etichetta che promuove case passive, sul modello della Svizzera e della Germania (Passiv Haus Minergie).

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