Eni-MIT presentano le celle fotovoltaiche di carta
7 maggio 2010 da Dom
Nonostante le parole dette qualche tempo fa dal suo Amministratore Delegato, Paolo Scaroni (per chi fosse interessato ecco il nostro articolo a riguardo), Eni sembra andare al di là delle dichiarazioni pubbliche dei suoi dirigenti, portando a casa un risultato pratico molto interessante proprio nel settore del fotovoltaico tanto criticato.
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Ancora una volta una notizia importante riguardante il campo della ricerca nel settore delle energie rinnovabili arriva dalla Sicilia. L’isola nostrana, che più volte negli ultimi tempi è salita alla ribalta grazie ad importanti progetti realizzati da aziende della green economy, come anche il nostro sito
Oltre ai sistemi fotovoltaici tradizionali, sul mercato, sono presenti quelli definiti “a concentrazione“. Si tratta di impianti che seguono un principio molto semplice: come abbiamo visto più volte, il silicio è indubbiamente la parte più costosa di un sistema che sfrutti l’energia solare e, teoricamente, la produzione di energia da parte di una cella è direttamente proporzionale al flusso luminoso a cui è esposta; da qui l’idea di adottare sistemi che concentrino la luce solare su una bassa quantità di celle fotovoltaiche ad alta efficienza.
Abbiamo più volte visto come la ricerca nel campo delle energie da fonti rinnovabili sia volta, in particolar modo, alla scoperta di nuovi processi produttivi, o nuovi materiali che permettano una diminuzione dei costi di produzione e un aumento della resa energetica. La ricerca in una sempre maggiore efficienza produttiva non si arresta.
La ricerca nel campo dell’energia fotovoltaica continua in tutto il mondo, sull’onda del successo mondiale ottenuto da questo settore della green economy. Lo sviluppo tecnologico mira non soltanto ad una riduzione dei consumi, necessaria per diffondere quanto più possibile lo sfruttamento dell’energia solare, ma anche a migliorare l’efficienza dei sistemi che permettono il suddetto.
Il mercato delle energie rinnovabili è in continua evoluzione, spinto dalle innovazioni tecniche che si susseguono quotidianamente con lo scopo di ridurre i costi delle tecnologie necessarie a produrre energia pulita, rendendo così accessibile a tutti le risorse naturali.
Arriva dagli Stati Uniti l’annuncio di una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico. I ricercatori dei Sandia National Laboratories – laboratorio del Department of Energy statunitense, che si occupa principalmente di ricerche nucleari in campo militare – hanno sviluppato celle micro-fotovoltaiche (glitter): prodotte da cristalli di silicio, hanno uno spessore compreso tra i 14 e i 20 micrometri (un capello umano è circa 70) ma la stessa efficienza delle celle attuali.