Il Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica
Il Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEE – F) del Programma Energetico Europeo per la Ripresa (EEPR) è un nuovo strumento finanziario dedicato alle energie sostenibili.
Si tratta di un fondo d’investimento integrato da strumenti volti all’assistenza tecnica e alla sensibilizzazione.
In alcune zone d’Italia ci sono felici osai a emissioni zero. Ad affermarlo è il WWFche, in occasione dell’Ora della Terra – l’evento per la lotta al cambiamento climatico che si è svolto sabato 26 marzo spegnendo per un’ora luoghi simbolo ed edifici privati in più di 130 Paesi del mondo – ha presentato una prima mappa di modelli virtuosi made in Italy.
In materia ambientale il Consiglio dei Ministri recepito la direttiva 2009/125 CE, che detta una serie di norme quadro per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.
Il discorso non è esattamente lineare come ci si aspetterebbe ma risulta abbastanza controverso in quanto, se usati non correttamente tutti gli i
Come proprio nelle ultime ore da Bloomberg News, il gruppo Ernst & Young qualche tempo fa avrebbe condotto uno studio dal quale sarebbe emersa la convinzione che, già a partire dal prossimo 2011, gli investimenti in tecnologie pulite da sfruttare soprattutto nel comparto delle auto elettriche, subiranno una consistente accelerazione in grado di supportare lo sviluppo complessivo delle energie rinnovabili su fronte internazionale.
Negli ultimi giorni si è riaperta la spinosa questione sui tagli agli incentivi che a quanto pare, abbasseranno il famoso Conto Energia del 18% in meno di un anno.
L’Unione Europea continua la sua campagna a sostegno dell’ambiente, e anche delle tasche dei cittadini, promuovendo e incentivando l’utilizzo di sistemi che sfruttino le fonti energetiche rinnovabili. Le norme europee in campo ambientale mirano, soprattutto, a regolamentare la costruzione dei nuovi edifici secondo le più recenti tecniche di bioedilizia e, proprio per rendere ecosostenibili gli immobili che verranno eretti in futuro, oltre che ridurre la nostra bolletta energetica, arrivano nuove direttive europee.
Il fotovoltaico è la fonte energetica che, oltre a fornire un indubbio risultato positivo dal punto di vista ambientale, regala i maggiori vantaggi economici, principalmente grazie agli incentivi statali erogati a fronte dell’energia elettrica prodotta da privati, imprese o amministrazioni pubbliche.
Oltre ai sistemi fotovoltaici tradizionali, sul mercato, sono presenti quelli definiti “a concentrazione“. Si tratta di impianti che seguono un principio molto semplice: come abbiamo visto più volte, il silicio è indubbiamente la parte più costosa di un sistema che sfrutti l’energia solare e, teoricamente, la produzione di energia da parte di una cella è direttamente proporzionale al flusso luminoso a cui è esposta; da qui l’idea di adottare sistemi che concentrino la luce solare su una bassa quantità di celle fotovoltaiche ad alta efficienza.
Abbiamo sempre sottolineato gli aspetti positivi e negativi dei progetti riguardanti le cosiddette energie pulite. In questo caso abbiamo a che fare con il micro-idroelettrico: niente a che vedere con le grandi strutture artificiali che vanno a deturpare paesaggio e ambiente per far posto ad esigenze idriche ed elettriche.
Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie nel campo delle energie rinnovabili sono compiti fondamentali per le istituzioni e per i centri di ricerca.
Parte domani la tre giorni dedicata al mondo delle rinnovabili a Genova: la città ligure ospiterà dal 4 al 6 marzo il quinto Energethica, Salone dell’Energia Rinnovabile e Sostenibile.
Il risparmio energetico è una delle principali armi per combattere inquinamento ed emissioni eccessive di Co2. Risparmiare rappresenta quasi una nuova forma di investimento economico a impatto zero, capace di donare vantaggi consistenti sia in bolletta che in ambito naturale e ambientale. Ecco come hanno deciso di incentivare la riduzione ai consumi, 
L’Ad di Eni Paolo Scaroni è intervenuto al convegno “A new multilateral dimension in the age of Obama: from the Mediterranean to the greater Middle Est”, organizzato dalla Fondazione Italianieuropei, delineando un quadro della situazione gas in Europa.