Migliora la qualità nel servizio del gas

Negli ultimi cinque anni, la sicurezza del servizio gas ha registrato un miglioramento della qualità dei servizi, con i clienti delle società del gas che hanno ricevuto circa un milione di euro di indennizzi dagli operatori per il mancato rispetto della regolazione dell’Autorità sui servizi di distribuzione del gas, come per i ritardi nelle prestazioni, la non puntualità negli appuntamenti con i clienti, ecc.

Sono questi alcuni degli effetti dei meccanismi di premio e penalità, introdotti per accrescere la sicurezza, la continuità e la qualità nei servizi di distribuzione e vendita del gas, dall’Authority per l’energia.Dalle rilevazioni dell’Autorità emerge che dal 2006 al 2010, non solo le dispersioni sono diminuite del 16% circa; ma i controlli hanno superato il 50% del totale della rete, ben oltre il limite minimo previsto; sono in crescita anche le verifiche sulla corretta odorizzazione del gas, essenziale per individuare le eventuali fughe.

Questa tipologia di verifiche è progressivamente aumentata negli ultimi sette anni, soprattutto per effetto delle campagne di controlli a campione, senza preavviso, svolte dall’Autorità in collaborazione con la Stazione Sperimentale per i Combustibili e il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza.

Riscontri positivi anche per quanto riguarda il servizio di pronto intervento da parte dei distributori: il tempo di arrivo sul luogo di chiamata, infatti, risulta di circa 35 minuti a livello medio nazionale, nettamente inferiore al limite massimo di 60 minuti previsto dalla regolazione.

Per quasi tutte le tipologie di prestazioni, i clienti possono beneficiare di servizi di maggiore qualità con una migliore puntualità negli appuntamenti con i clienti ed il rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori. Inoltre per i piccoli clienti, è ulteriormente diminuito il tempo di attivazione della fornitura e di riattivazione in caso di distacco per morosità.

Un segnale positivo arriva anche dalla diminuzione del numero di accertamenti negativi sulle richieste di attivazione di forniture per nuovi impianti, a conferma delle procedure di sicurezza introdotte dall’Autorità a tutela dei consumatori sono ormai prassi consolidata.

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