Il punto sull’energia

Il prezzo del petrolio, sui mercati asiatici a causa dei timori sulla tenuta dell’eurozona, hanno ceduto 32 cent arrivando a 97,82 dollari al barile mentre il Brent ha guadagnato 35 cent arrivando a 112,24 dollari al barile. La compagnia energetica statale turca, la Tpao, ha sospeso le attività di esplorazione congiunta con la Siria nel settore del gas.

Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia turco, Taner Yildiz, all’agenzia Anatolia.  Il blocco delle attività, che riguardavano sei pozzi, è legato al continuo peggioramento delle relazioni tra Ankara e Damasco, causato dalla sanguinosa repressione degli oppositori da parte del regime di Assad, i cui sostenitori sono arrivati ad assaltare le sedi diplomatiche turche in Siria.

I prezzi della Borsa elettrica sono in crescita. Il prezzo medio di acquisto è stato pari a 78,85 euro/MWh, in aumento di 3,81 euo/MWh, che è cresciuto del +5,1% rispetto alla settimana precedente. In aumento anche i volumi di energia elettrica scambiati in borsa, 3,5 milioni di MWh che hanno una crescita pari al +8,9%. La liquidità media del mercato ha guadagnato 0,8 punti percentuali attestandosi a 57,5%. Il prezzo medio di vendita, in crescita in tutte le zone, è variato tra 77,41 euro/MWh del Nord, ed i 92,28 euro/MWh della Sicilia .

Infine,  Russia e Unione Europea hanno intenzione di svolgere colloqui sulla questione energetica, con al centro il discusso Terzo pacchetto energetico. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia russo Serghei Shmatko.

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