Decreto rinnovabili, Berlusconi “Si va avanti”

Interpellato riguardo al decreto sulle fonti rinnovabili il premier Silvio Berlusconi risponde dicendo che si tratta di un adeguamento di fondi necessario del quale però non bisogna preoccuparsi troppo, si tratta infatti di un semplice adeguamento al livello degli altri paesi europei.

Grandi dissapori anche all’interno della maggioranza che però non fa scomporre il premier che va avanti e cerca di placare gli animi che hanno protestato per il nuovo decreto. Rivolgendosi agli operatori del settore il Primo Ministro ha infatti affermato : “”Il progetto di diversificazione delle fonti di energia corrisponde a impegni internazionali precisi e guarda al futuro, coloro che hanno investito nella cosiddetta ‘green economy‘, come anche chi lavora in questo settore, non devono nutrire timori ingiustificati. Entro poche settimane il governo stabilira’ il nuovo quadro di incentivi che consentira’ alle aziende del settore la programmazione di investimenti per un mercato maturo di lungo periodo in vista degli obbiettivi europei per il 2020”.

Dopo l’approvazione da parte del Presidente della Repubblica c’è ovviamente grande agitazione tra tutti gli attivi del settore. A riguardo è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo che ha detto: ”non c’e’ ragione a non aver fiducia in una legge dello Stato, che dice che entro il 30 aprile ci sara’ un nuovo quadro di incentivi, e quindi i programmi di investimento possono andare avanti”. Dall’altra parte non solo la protesta degli imprenditori del settore dilaga ma arriva anche un’opposizione dai piani alti, il vicepresidente di Confindustria parla infatti di una catastrofe che danneggerà non solo l’intero settore ma anche l’impiego degli operai che in questo settore sono riusciti a trovare un lavoro.

Dall’altra sponda politica, il leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani commenta: “‘è una vicenda drammatica” mentre al contempo i ministri di Agricoltura e Sviluppo Economico e dell’Ambiente, dopo aver incontrato i vertici di Confindustria si preparano a mettere in atto le modifiche da apportare al sistema degli incentivi anche se a riguardo sembrano essersi mossi anche Regioni e Comuni che vogliono dire la propria sulla vicenda. Grande amarezza in tutto l’ambiente come si può capire dalla lettera dell’Associazione delle Banche Estere Operanti in Italia (Aibe) al sottosegretario Gianni Letta in cui si avverte del rischio di andare incontro a speculazioni riguardo alle abilitazioni ottenute prima del decreto.

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