Perchè non smettiamo subito di usare petrolio?
17 dicembre 2011 da Michele P
Cercherò, in questo articolo, di fare qualche considerazione sulla presente impossibilità di passare a fonti alternative di energia. Facciamo un esempio. Io sono la compagnia energetica Zuzzi Petroleum, e da come si può dedurre dal mio nome produco gran parte dell’energia che vendo a partire dal petrolio.
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Il Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEE – F) del Programma Energetico Europeo per la Ripresa (EEPR) è un nuovo strumento finanziario dedicato alle energie sostenibili.
Come proprio nelle ultime ore da Bloomberg News, il gruppo Ernst & Young qualche tempo fa avrebbe condotto uno studio dal quale sarebbe emersa la convinzione che, già a partire dal prossimo 2011, gli investimenti in tecnologie pulite da sfruttare soprattutto nel comparto delle auto elettriche, subiranno una consistente accelerazione in grado di supportare lo sviluppo complessivo delle energie rinnovabili su fronte internazionale.
Quando dieci anni fa si sentiva parlare di fonti rinnovabili ed energie pulite, si pensava a tecnologie fondamentalmente lontane dalla massa ed appannaggio esclusivo di ambientalisti dall’animo romantico.
In Italia arrivano nuovi fondi volti a supportare lo sviluppo delle rinnovabili, nel dettaglio gli investimenti riguarderanno -in particolar modo- le regioni del Mezzogiorno, con una concentrazione particolare in Sicilia, Calabria, Puglia e Regione Campania.
Il Canada, che può vantare già il secondo posto come produttore al mondo per quanto riguarda l’energia idroelettrica, ha intenzione di non fermarsi qui.
Il mondo si divide nuovamente in due tra chi sostiene che il Nucleare faccia bene all’ economia e chi, invece, la vede una scelta obsoleta e poco remunerativa, così si scalda nuovamente l’eterna diatriba tra sostenitori e contrari.
La Cina ha deciso di investire oltre 14,8 miliardi di dollari, pari a 100 miliardi di yen, per finanziare la crescita e lo sviluppo delle cosidette auto verdi, nel prossimo decennio, come riportato dallo Shanghai Securities News. In base a quanto contenuto in una bozza di programma realizzata dal Governo, circa 60 miliardi yen finiranno negli investimenti per quanto riguarda lo sviluppo e la ricerca di tecnologie di risparmio energetico.
Sorgerà in territorio cileno, la più grande centrale eolica di tutto il Sud America: il progetto ha preso corpo in seguito ad una collaborazione tra la società danese Vestas, leader assoluta al mondo per quanto riguarda la produzione di turbine eoliche e la holding cilena Phoenix.
L’Europarlamento chiede a gran voce una direttiva ad hoc per quanto riguarda i rifiuti organici, che comprenda anche delle regole vincolanti sul riciclaggio e sulla raccolta differenziata, oltre che a prevedere un sistema di classificazione sulla qualità dei differenti residui organici. La richiesta arriva dall’Europarlamento, ed è diretta alla Commissione europea e agli Stati membri.
Anche il mediterraneo diventa green grazie all’ausilio di cinque istituzioni finanziarie pubbliche di stampo europeo che hanno deciso di istituire un fondo comune pubblico al cui interno far confluire un capitale da poter investire in progetti a basso tenore di carbonio nei paesi mediterranei più poveri.
Google, una delle società più attive anche nel rispetto all’ambiente e molto attratta dalle varie iniziative ecologiche che già nel passato ha intrapreso, ha di recente diffuso un comunicato, in cui dichiara che investirà per la prima volta nella sua storia, in un progetto di energia rinnovabile su larga scala. Si tratta di oltre 38,8 milioni di dollari, che verranno investiti da Google, per aiutare la realizzazione di un parco eolico nel Nord Dakota, soddisfacendo le esigenze energetiche di oltre 55mila case.
L’Energia eolica potrebbe fare un ulteriore passo in avanti in Gran Bretagna: è infatti di pochi giorni fa la notizia che la Siemens ha proposto un investimento da oltre 75 milioni di sterline.
Le novità nel settore delle energie rinnovabili sono sempre all’ordine del genere, e questa arriva direttamente dal mercato dell’eolico off-shore, che ultimamente sta ri-pianificando strategie e progetti.