Cina: pronti investimenti per le auto ecologiche
9 agosto 2010 da Pask
La Cina ha deciso di investire oltre 14,8 miliardi di dollari, pari a 100 miliardi di yen, per finanziare la crescita e lo sviluppo delle cosidette auto verdi, nel prossimo decennio, come riportato dallo Shanghai Securities News. In base a quanto contenuto in una bozza di programma realizzata dal Governo, circa 60 miliardi yen finiranno negli investimenti per quanto riguarda lo sviluppo e la ricerca di tecnologie di risparmio energetico.
Tags: auto ecologiche, Cina, investimenti, trasporti
La Cina prosegue spedita nel suo piano di produzione di energia rinnovabile e, quindi pulita.
Presentati dalla CNPV Solar Power SA, agenda cinese leader nella costruzione di prodotti fotovoltaici, ha presentato nuovi moduli, dalla potenza compresa tra 295 Wp a 305 Wp, realizzati in silicio mono-cristallino a grande efficienza, da impiegare nella realizzazione di impianti di grosse dimensioni.
Il settore idroelettrico potrebbe abbattere una nuova barriera: in Cina, infatti, si sta pensando di costruire la più grande centrale al mondo, sul corso tibetano del fiume Brahmaputra, nel più generale piano di sviluppo delle energie rinnovabili sulla catena montuosa dell’Himalaya.
La cenerentola delle fonti rinnovabili, per potenza installata, centri di ricerca e sviluppo e numero di operatori impegnati è sicuramente l’energia derivante dai moti ondosi. Ad essere sinceri di progetti vincenti in questo settore ce ne sono, però l’impossibilità di installazione di piccoli impianti con investimenti contenuti come potrebbero essere quelli dei privati, delle famiglie, al contrario di quanto avviene per il fotovoltaico o il mini-eolico, rende il mercato nel suo complesso poco appetibile.
Nel panorama economico mondiale spesso si è puntato il dito contro la Cina e la sua scarsa attenzione all’ambiente: il gigante asiatico, che ormai da tempo è entrato in modo prorompente a far parte delle potenze globali, ha da sempre tralasciato, nell’ambito del suo sviluppo industriale, il lato ambientale.
Yingli Green Energy, proprietaria del marchio Yingli Solar, società cinese tra le principali del settore dell’energia solare, uno dei più grandi produttori fotovoltaici integrati verticalmente al mondo, quotata a Wall Street e operante in numerosi paesi, tra cui anche l’Italia,
Dalla Cina a volte arrivano le notizie più strane e insensate, ma questa volta è una news che sicuramente tiene conto dell’ambiente e dei problemi collegati all’effetto serra.
Dopo l’incontro di Copenhagen ecco che qualcosa sembra inizia a smuoversi tra le due potenze mondiali, Cina e Stati Uniti.
La Cina, come gli Stati Uniti avevano già fatto in precedenza, ha annunciato che si impegnerà nel raggiungere l’obiettivo di limitare l’emissione dei cosiddetti gas serra. Tramite il Premier Wen Jiabao, la nazione asiatica ha infatti comunicato che prevede di abbassare entro il 2020 l’intensità carbonica – cioè la quantità delle emissioni di gas serra in rapporto al prodotto interno lordo del paese – del 40, forse addirittura 45% rispetto ai valori fatti registrare nel 2005.