Thermotoga Neapolitana, il batterio che mangia i nostri rifiuti
30 gennaio 2012 da Federico C
La scoperta avvenuta a Pozzuoli, dove un team di ricercatori, studiano fonti di energia alternativa da anni, ma con il governo Berlusconi la ricerca ha avuto una battuta d’arresto. Oggi hanno ottenuto un finanziamento europeo che gli ha permesso di allargare l’entourage e migliorato il programma di ricerca, questo finanziamento però è ancora fermo nelle casse dello stato.
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Nuove proteste sul fronte delle variazioni sugli incentivi alle fonti rinnovabili. La protesta nasce da Ises Italia e Asso Energie Future che insieme ad Aper hanno fatto richiesta esplicita al ministro dello Sviluppo Economico Romani di abolire gli effetti retroattivi della riforma in modo da non danneggiare quei progetti che sono già in corso d’opera.
Una voce controcorrente, nell’ambito degli investimenti nel campo delle rinnovaibli parte dalla Regione Veneto, dove si è investito e si vuole investire ancora tanto nel
Grazie ad un nuovo decreto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato una cifra che si aggira attorno ai 7 milioni di euro per sostenere le imprese di trasporto di merci al fine di migliorare
Chi ha seguito e continua a seguire lo sviluppo e la diffusione delle rinnovabili nel mondo, saprà certamente che oggigiorno, rispetto a 15 anni fa, installare sul proprio tetto di casa un impianto fotovoltaico di piccola potenza non richiede grossi costi iniziali, rappresentando invece una soluzione a dir poco vantaggiosa.
Interessante iniziativa quella promossa in questi giorni a Vincenza nella sede di Confcooperative: è stata infatti creata una Bit, ovvero banca per l’investimento sul territorio, con cui le banche di credito cooperative finanziano i progetti di autoproduzione di energia e di sfruttamento delle fonti rinnovabili.
Nel panorama italiano del fotovoltaico una delle imprese operanti con successo è di sicuro Sorgenia Solar, del gruppo Sorgenia, controllato da CIR – Compagnie Industriali Riunite – e partecipato dall’utility austriaca Verbund, maggiore produttore di elettricità del paese centro-europeo. 

La Regione Lombardia mira alla liberalizzazione, o meglio alla semplificazione delle procedure per la perforazione di pozzi per la produzione di energia geotermica a bassa temperatura. L’obiettivo, come anticipato dall’assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, è quello di porre in essere una norma, che attualmente è ancora al vaglio del Pirellone, che permetterà a proprietari e/o progettisti di creare l’impianto geotermico sottoscrivendo una autocertificazione che velocizzerà i tempi eliminando l’attuale iter burocratico.
La Provincia di Bolzano, il cui fabbisogno energetico è già soddisfatto al 56% dall’utilizzo di fonti rinnovabili, punta decisamente sull’energia verde. Entro il 2013, infatti, il 75% del fabbisogno energetico complessivo (escluso il traffico) dovrà essere coperto da fonti rinnovabili.