L’Europa nel 2050, quali sono gli scenari energetici possibili ?
4 gennaio 2012 da Luigi V
Immaginare come possa cambiare un paese da un punto di vista del mercato energetico da oggi al 2050 sembra già complicato, farlo per l’intera Europa appare addirittura impensabile. Un tentativo l’ha fatto la Commissione Europea sull’Ambiente stilando cinque scenari possibili attraverso una serie di proiezioni.
Tags: Commissione Europea, Europa, Fonti Rinnovabili

Il futuro del trasporto è di certo nelle fonti rinnovabili ed un grande lavoro è stato fatto in questo senso dall’azienda Piaggio che ha portato fino al Giappone i quattro van prodotti e progettati in casa Piaggio, con alimentazione fotovoltaica e guida automatica.
Oltre 100 turbine eoliche di nuova generazione (per la precisione il numero esatto è di 118), hanno finalmente trovato l’allaccio alla rete nei primi sei mesi del 2010, in base ai dati pubblicati nei giorni socrsi dalla Ewea.
Nel corso dello scorso anno, per la seconda volta consecutiva, sia negli Usa che nel vecchio continente, le fonti “verdi” hanno sorpassato le fonti fossili tradizionali, quindi in primis carbone, petrolio e gas, ma hanno battuto pure il nucleare.
Trovare un modo per poter sfruttare a pieno il grandissimo potenziale eolico che è localizzato nei Paesi dell’Est europeo in Russia. E’ il principale obiettivo che è contenuto nell’intesa siglata tra la Erg Renew e la multinazionale russa Lukoil, che quindi vede la nascita di una tra le più importanti e prestigiose collaborazioni a livello mondiali nel settore delle energie rinnovabili.
Le novità nel settore delle energie rinnovabili sono sempre all’ordine del genere, e questa arriva direttamente dal mercato dell’eolico off-shore, che ultimamente sta ri-pianificando strategie e progetti.
E’ partita un’importante iniziativa, volta a perseguire nel modo più giusto ed efficace il potenziale delle fonti rinnovabile, in modo anche da rispettare le direttive UE in tema di ambiente: nove paesi europei, ovvero Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Norvegia e Lussemburgo hanno preso parte ad un grande progetto che si propone di realizzare un grandissimo network sotto il Mar del Nord, che ha lo scopo di collegare molti impianti per la produzione di energia pulita.
Grazie alla crisi e all’efficienza energetica gli obiettivi europei del 2020 per l’Italia saranno più facili da raggiungere. Sono buone notizie per il nostro paese quelle portate ieri dall’ENEA alla commissione Ambiente del Senato. I nuovi numeri (vedi allegato) – elaborati dall’ente assieme a Erse e ministero dello Sviluppo Economico – ridimensionano lo sforzo necessario per arrivare, entro il 2020, a soddisfare con le rinnovabili quel 17% del fabbisogno di energia primaria, come ci richiede l’Eimpegno preso in Europa.
L’Europa, che passa per uno degli attori più impegnati sul fronte del clima in realtà non sta facendo abbastanza. I suoi obiettivi sulle emissioni sono inadeguati e “non imbrogliano l’atmosfera”. Mentre oggi a Brussel i leader europei si riuniscono per cercare di decidere dei punti da portare al tavolo di Copenahgen, Greenpeace dice la sua sull’impegno europeo per il clima.